Bambini bilingue e sviluppo cognitivo, quale legame?

I bambini bilingui sviluppano una memoria di lavoro più efficiente rispetto agli altri? Sembrerebbe di si, secondo uno studio realizzato all’Università di Granada e all’Università di York a Toronto, che ha dimostrato come questi bambini hanno una memoria di lavoro che processa meglio le informazioni rispetto ai bambini monolingue.

Scuola, la bontà migliora il clima e previene il bullismo

La scuola è un contesto dove i bambini misurano le loro capacità di stare nel gruppo dei pari, per alcuni vivere in armonia insieme ad altri alunni non rappresenta un problema e ciò dipende sicuramente da diversi fattori, tra i quali il proprio temperamento, l’educazione ricevuta dai genitori o dai caregivers, il modo di rapportarsi dei familiari con il mondo esterno. Sebbene, quindi, il bambino arrivi a scuola con una sua preistoria che determina il suo modo di relazionarsi con i compagni, gli insegnanti possono mettere in atto alcuni interventi finalizzati a facilitare ed incrementare il benessere degli alunni.

Le regole del galateo dei perfetti innamorati

È trascorso da poco San Valentino, il giorno in cui si celebra l’amore. Tutti gli innamorati del mondo hanno trovato modi per dimostrare il proprio sentimento e per sentirsi sempre più uniti nel percorso della vita. Proprio per questo ci va di chiedere a tutti voi come sono andati i festeggiamenti. Infatti, non tutti gli innamorati sanno che anche quando si tratta di questioni di cuore bisogna seguire un codice di comportamento che non ferisca l’altro e che aiuti a rendere speciale ogni momento.

Le mamme modello sono francesi

Come identificare una mamma perfetta? Si sa, per tutti la mamma è sempre la mamma. Dolci, simpatiche, apprensive, coccolone, di mamme ce ne sono di tutti i tipi. Oggi vogliamo parlarvi dell’opinione di una giornalista del Wall Street Journal e del suo nuovo lavoro letterario. Si tratta di Pamela Druckerman che con “Bringing up Bebè” illustra quali sono le caratteristiche fondamentali per una mamma modello, distinguendole anche in base alla nazionalità. Infatti, dalle sue teorie è emerso che la Francia sia la patria della maternità perfetta.

L’allattamento al seno influisce sul pianto?

È possibile che l’allattamento al seno influisca sul pianto dei neonati? Sembra proprio di sì. Questo è quanto scoperto da uno studio effettuato dai ricercatori del Medical Research Council in Inghilterra che hanno considerato la situazione di ben 300 mamme. Tra queste, vi erano donne che allattavano soltanto al seno (137), mentre 88 utilizzavano esclusivamente latte artificiale e 91 adottavano un allattamento misto. Sembrerebbe, secondo i ricercatori, che le donne che allattano i propri neonati al seno mostrano di piangere di più e di avere una maggiore difficoltà nell’addormentarsi rispetto ai piccoli alimentati con latte artificiale.

Bambini, la favola della principessa sul pisello

La favola della principessa sul pisello, insegna ai bambini a fidarsi delle proprie emozioni e del proprio istinto, e ai genitori a non giudicare i figli e la realtà in generale solo con gli occhi della razionalità, con il rischio di non riconoscere e cogliere la loro unicità.

La favola di Cappuccetto rosso, cosa ci racconta?

La lettura delle favole in chiave psicologica è un ambito davvero molto interessate a cui ho iniziato ad approcciarmi grazie ad un libro di Verena Kast, “Le fiabe che curano”. Come i sogni, infatti, anche le favole hanno qualcosa da raccontare su noi stessi, su come siamo e come potremmo essere. Al di la di questo concetto, è altrettanto affascinante approfondire il significato profondo racchiuso all’interno di ogni fiaba.

L’ottimismo è trasmesso dai genitori

Quando vi trovate di fronte ad un problema come affrontate la situazione? Siete catastrofici o pensate di poter risolvere tutto con un po’ di impegno e di fortuna? Il pessimismo è un modo di pensare alle cose in maniera negativa che di certo non aiuta nella vita. Proprio per questo oggi vogliamo parlarvi dell’importanza del pensare positivo. L’ottimismo, infatti, può essere trasmesso dai genitori ai propri figli. È il risultato di una ricerca effettuata presso la Jacksonville University in California.

Guardare molta tv fa male alle adolescenti

Oggi vogliamo parlarvi del risultato di una ricerca pubblicata sul Pediatric Journal e condotta dalla Rand, un’associazione no profit, che ha deciso di indagare il mondo delle adolescenti e il loro rapporto con la TV. È risultato che le giovani donne rischiano maggiormente di incorrere in una gravidanza indesiderata se guardano e stanno molte ore davanti alla televisione. Sono tantissimi i luoghi comuni legati agli effetti dannosi derivanti dai programmi trasmessi dal tubo catodico per i giovani. Ma stavolta si tratta di uno studio che conferma le opinioni fino ad ora confessate.

Il rapporto materno influenza le relazioni da adulti

Il rapporto che la mamma instaura con i figli è molto importante, sin da i primi mesi di vita, tanto da influenzare il nostro comportamento e il modo di portare avanti le relazioni interpersonali, dal partner agli amici. Sono tanti gli studi che lo dimostrano, e quello condotto dall’Università del Minnesota, negli Usa, aggiunge un ulteriore tassello al quadro.

Rapporto genitori-figli, cosa è ciò che li lega?

La relazione tra genitori e figli è una tra le più complicate. Governata da meccanismi di diverso tipo e talvolta incomprensibili, il legame familiare esistente tra un padre o una madre e i propri figli si basa su differenti situazioni. Oltre al legame affettivo inossidabile, molto spesso si tenta di comunicare con i propri figli con oggetti e cose cercando di ingraziarsi il favore e la benevolenza dei più giovani. È per questo che prodotti di marca e oggetti ricercati permettono ai genitori di stabilire una comunicazione forte con i propri ragazzi sulla base delle emozioni.

Studio e ripensamenti, le scelte compiute dai giovani

Oggi vi riportiamo i risultati di due ricerche effettuate da AlmaLaurea che riguardano i percorsi di studio che i giovani hanno o stanno per intraprendere. Il rimorso e il rimpianto sembrano essere i sentimenti prevalenti tra i giovani che, una volta compiuta una scelta, non risultano essere molto contenti, soprattutto se si parla del liceo. Infatti, il 48% dei giovani intervistati avrebbe dichiarato che se potesse tornare indietro sceglierebbe un altro percorso di studi, magari uno che possa farli sentire più vicini e preparati per il mondo del lavoro. Il 45%, invece, di coloro che hanno frequentato dei licei professionali dichiara la stessa cosa e solo il 43% per quanto riguarda i tecnici. Questi ultimi due, quindi, sembrano essere meno pentiti.

Internet, sono necessarie etichette di qualità per i bambini

Poco tempo fa abbiamo parlato del rapporto esistente tra Internet e i bambini. Se da un lato, è consigliabile far utilizzare il Web ai più piccoli, dall’altro è fondamentale che questo strumento venga controllato e tenuto lontano da pericoli e conseguenze dannose. È per questo che l’Unione Europea ha proposto delle etichette di qualità per i siti vietati ai minori. Sono necessari manuali di istruzione sia per i genitori che per le scuole che riescano a guidare con sapienza e intelligenza i bambini nel loro viaggio attraverso la Rete. Non va proibito l’utilizzo del computer e dei siti on-line, ma è sicuro che i minori debbano essere tutelati in questo.