La sindrome del lunedì

Per la maggior parte dei lavoratori, il lunedì è il giorno più detestato: dopo un weekend spensierato, bisogna infatti ritrovare concentrazione ed entusiasmo per affrontare le sfide professionali della settimana che comincia.

Ma come possiamo trasformare il lunedì in una giornata positiva, capace di caricarci per tutta la settimana?

Lavorare è una cosa seria?

Ridere in ufficio? Non è una perdita di tempo! Al contrario: una ricerca condotta dalla Sda Bocconi dimostra come l’umorismo negli uffici migliori le performance lavorative dei dipendenti e, per di più, faccia bene alla salute. Basta, quindi, con l’eccessiva formalità: molto meglio un tocco di humor. Una ricetta per il successo, specialmente per i capi.

Come trasformare i nostri interessi in stile di vita

 Spesso ci capita di parlare dei nostri obiettivi, cioè di quelle mete che una volta raggiunte comportano un alto grado di soddisfazione e un notevole aumento dell’autostima. Purtroppo però nel più delle volte succede l’esatto contrario e di fronte ad un obiettivo mancato finiamo solo per credere meno in noi stessi, perchè? Talvolta la causa sta nel fatto che non parliamo con noi stessi, che non ci conosciamo davvero e di conseguenza non sappiamo cosa vogliamo effettivamente ne di cosa siamo realmente capaci, come fare allora a conoscerci ed a costruirci la vita che desideriamo?

Sonno, come sfruttarlo meglio dormendo poche ore

 Tra lavoro, amici ed impegni familiari il tempo a disposizione sembra diminuire continuamente e talvolta capita di rinunciare al piacere del sonno o di non riuscire a riposarsi come dovremmo. Il sonno racchiude in sè una serie di aspetti che, se sfruttati nel giusto modo, ci permettono di recuperare le energie necessarie anche dormendo poche ore, senza il bisogno di sprofondare nel letto per un giorno intero per sentirsi in forma.

Scrivere per comunicare

Saper scrivere è molto di più di un corretto uso della grammatica. Conoscere le regole della lingua è solo un punto di partenza per creare un testo, un romanzo, una lettera d’amore, una mail. Ma come possiamo sviluppare la nostra capacità di scrivere? Ecco qualche consiglio su come comunicare bianco su nero.

Come scrivere e-mail efficaci

Comunicare online non è così facile come sembra. Eppure scrivere correttamente una mail di lavoro è indispensabile: lo dimostra anche l’esistenza di numerosi manuali dedicati all’argomento. Un messaggio frettoloso può farci apparire poco professionali o, peggio, maleducati.

Anche le nostre comunicazioni private richiedono attenzione: ad esempio, che senso ha una lettera d’amore sgrammaticata e scritta senza attenzioni?

Consigli feng shui per l’armonia in ufficio

Vuoi distendere la tensione sul posto di lavoro? O desideri incanalare le energie positive per ottenere ispirazione e creatività? Vuoi rimuovere tutti i possibili ostacoli per la tua carriera? Il feng shui ci regala dei consigli ben precisi per gestire al meglio l’ufficio, dai colori fino alle forme delle scrivanie.

Comunicazione non verbale, sai riconoscere i segnali?

 Quando parliamo con qualcuno lo ascoltiamo e confrontiamo il nostro punto di vista con il suo focalizzando l’attenzione su quello che ha da dirci; è un atteggiamento comune che però esclude l’importanza della comunicazione non verbale. La comunicazione, infatti, non è fatta solo di parole ma è accompagnata da una serie di segnali che, se ascoltati, possono darci informazioni molto più accurate sulle idee e le intenzioni del nostro interlocutore.

Difendersi dal mobbing

Il termine mobbing è stato coniato agli inizi degli anni settanta dall’etologo Konrad Lorenz per descrivere un particolare comportamento di alcune specie animali che circondano un proprio simile e lo assalgono al fine di allontanarlo dal branco. Oggi questa parola indica abusi psicologici, e talvolta anche fisici, sul luogo di lavoro, spesso per indurre una persona ad abbandonare volontariamente il proprio posto, senza così dover ricorrere al licenziamento.

Quando il lavoro diventa ossessione: la work addiction

Escono sempre tardi dall’ufficio. Si portano il lavoro a casa. Parlano sempre di carriera. Cercano di trasformare i loro hobby in modi per guadagnare. Odiano perdere anche nello sport. Sono i workaholic, i malati di lavoro. Vittime di una patologia che è difficile percepire, perché non è legata ad abitudini condannate dalla società, ma che può avere conseguenze molto gravi.

Combattere lo stress in ufficio

Secondo uno studio pubblicato dalla “Harvard Business Review” lavorare troppo può essere una pessima scelta, nel lungo periodo. Un anno è il tempo massimo di resistenza per il 50% dei manager uomini e per l’80% dei manager donne all’interno delle multinazionali, con un tempo medio lavorativo di 60-70 ore settimanali. Gli uomini dimostrano dunque una resistenza maggiore rispetto alle colleghe donne, ma dopo non più di 5 anni perdono gli stimoli e la creatività.

Amici o colleghi?

Trascorriamo sul posto di lavoro una gran parte delle nostre giornate. Siamo così a stretto contatto con i nostri colleghi e questa situazione ci porta ad un interrogativo piuttosto spinoso: quanto conviene parlare di sé in ufficio? E quanto possiamo entrare in confidenza con i colleghi?

Costruire una squadra vincente

Il lavoro di gruppo in azienda è di vitale importanza per mantenere un’organizzazione efficiente e motivare i dipendenti. Tuttavia molto spesso i singoli individui fanno fatica a collaborare attivamente con gli altri membri. Il team building è  la soluzione ideale e creativa per superare questo problema, avvicinando in modo formativo diversi tipi di personalità e competenze. L’obiettivo è creare fiducia e interazione.