Mamma e papà sono magri? Lo sarai anche tu.

Gli studiosi dell’University College di Londra hanno condotto una specifica ricerca sull’influenza che i genitori hanno sui propri figli in materia di peso forma. Pubblicati i risultati su Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine, si è visto come i genitori condizionino i propri ragazzi a seconda del loro peso. Sia che si tratti di sovrappeso o di magrezza, i ragazzi riconoscerebbero in mamma e papà dei modelli da seguire e quindi si adeguerebbero di conseguenza.

Cervello e piacere, cosa fa gola?

Qual è la reazione di fronte ad un succulento piatto di pasta o una vincita al superenalotto? Il nostro corpo e il nostro cervello reagiscono allo stesso modo in queste situazioni? A rispondere alla domanda ci pensa uno studio americano. Si tratta di una ricerca della Northwestern University di Chicago che ha approfondito il meccanismo che scatta nel cervello umano di fronte a cibo, soldi e piacere. Sembrerebbe che in questi tre casi il nostro corpo abbia la stessa reazione: un aumento della salivazione.

Alimentazione: le cattive abitudini dilagano

L’obesità e il sovrappeso sono patologie che affliggono il popolo italiano. Le cattive abitudini alimentari sono molto spesso la causa principale di questi disturbi. Difficilmente si rispettano gli orari dei pasti, a lavoro si consumano snack mordi e fuggi ipercalorici che non riescono ad essere nutrienti come un pasto completo, spesso la maggior parte dei ragazzi saltano la colazione o stanno per molto tempo davanti alla televisione.

Per le donne il cibo è meglio del sesso

Sono state intervistate ben 1200 donne dalla società statunitense Atkins e dalle indagini è emerso che le donne in una scala di priorità preferiscono di gran lunga il cibo al sesso. Vi chiederete voi com’è possibile? Come riuscire a sostituire il piacere sessuale con il cibo? Mi viene da pensare al fatto che sia la gola che la lussuria sono dei vizi capitali.

Attente alla Sindrome di Grimilde

Quante volte al giorno mediamente una donna si ferma dinanzi ad uno specchio? Con l’avvicinarsi dell’estate cominciano le prove costume e ogni giorno, di fronte al grande interrogativo “cosa mettersi”, si perdono ore ed ore di prove. Tutta questione di autostima, penserete voi. Questo è vero. Ma il fenomeno sembra molto diffuso, tanto che i ricercatori hanno effettuato uno studio trovando anche un appellativo per la questione. Si tratta della Sindrome di Grimilde.

Chi trova un amico….dimagrisce

Il titolo del post risulterà molto strano. Ma, leggendo, capirete. Vogliamo riprendere il tipico motto “Chi trova un amico trova un tesoro”, cambiandolo. È quanto ci dice una ricerca della Ohio State University. Quanti di voi combattono quotidianamente con la bilancia per riuscire a perdere i chili di troppo? Quanti sono gli accorgimenti alimentari per evitare di aumentare di peso? Ebbene, sembra che il segreto del dimagrimento non sia soltanto nelle diete o nell’attività fisica. Ma, udite udite, negli amici.

L’ira dipende dal cibo

 

Quante volte diamo la colpa allo stress e agli impegni della vita quotidiana se ci siamo comportati in modo violento, abbiamo risposto male alla nostra compagna o abbiamo litigato con il collega che oggi ci irritava proprio? Sicuramente tantissime volte. E allora pensiamo di fare una bella vacanza o di prenderci una tisana per rilassarci. Ma se fosse il cibo a condizionare il nostro comportamento e il nostro stato emotivo? Ciò che mangiamo può farci essere calmi o irascibili?

Snack e dolci? E’ abitudine

 

E’ quanto afferma uno studio dell’Università della California Meridionale. Gli snack e i dolci ci piacciono così tanto a causa delle nostre abitudini. Siamo soliti consumare un determinato cibo in un determinato luogo o in un determinato momento a causa dell’abitudine e non per vera e propria fame. Ci sono, quindi, dei cibi di cui non riusciamo a fare a meno per consuetudine. Il gruppo di studiosi americani ha analizzato il comportamento di una serie di persone che, prima di entrare al cinema, consumano uno dei pasti che fa quasi sempre compagnia agli amanti del grande schermo: i pop-corn. In particolare, i cinefili sono stati divisi in gruppi.

Contro la depressione c’è lo yogurt probiotico

 

 

Si tratta della tesi dei ricercatori dell’University College Cork in Irlanda: lo yogurt probiotico aiuta contro la depressione. In particolare, dalla ricerca sarebbe emerso che lo yogurt probiotico mantiene l’intestino sano, rafforza le difese immunitarie ed è così in grado di curare la depressione. Ma cosa sono gli yogurt probiotici? Andando a guardare all’etimologia della parola probiotico si comprende che il suo significato letterale è “a favore della vita”. Infatti, il termine “probiotico” deriva dall’unione della preposizione latina pro (“a favore di”) e dell’aggettivo greco βιωτικός (biotico), derivante a sua volta dal sostantivo βίος (bios, “vita”).

Dimagrire? Con ottimismo e l’età giusta si può

 

 

E’ l’argomento più discusso e sul quale viene detto di tutto di più. Sogno costante di tutti coloro che hanno qualche chilo di troppo è trovare la forma fisica ideale, il tanto agognato e sospirato pesoforma. Quante volte si è detto “lunedì comincio la dieta” e poi non si è mai partiti. Occorrono tenacia, forza di volontà, ottimismo e tanta tanta voglia di curare il proprio corpo e di sentirsi in pace con se stessi. Mettersi a dieta non è semplice. Ci sono miriadi di consigli, medici e non, per non parlare di tutti i tipi di dieta proposti e che finiscono soltanto per confondere le idee.

Mangiare in ufficio rende meno efficienti

 

 

A quanti di noi è capitato, per comodità o per mancanza di tempo, di restare in ufficio per pranzo. Seduti alla propria scrivania, con un panino o un piatto precotto, ci dedichiamo un quarto d’ora di riposo per poter poi ripartire con la faccenda in sospeso da sistemare o il lavoro urgente da terminare. Ma non sempre è questa la soluzione giusta per la nostra salute e anche per la nostra efficienza lavorativa. Infatti, secondo il Wall Street Journal e CareerBuilder, mangiare alla scrivania è controproducente. Consumare il proprio pranzo in ufficio, oltre a disturbare i colleghi, provocherebbe anche un calo del rendimento. E’ importante a volte f

Shock da matrimonio, dire sì fa ingrassare gli uomini

 

 

Il matrimonio rende felici o è la tomba dell’amore? Le opinioni sono discordanti. Certo è che una coppia solida ed unita, dopo anni di fidanzamento, non desidera altro che coronare il proprio sogno nel giorno del fatidico sì. Allora partono i preparativi, si vuole apparire fantastici e in forma. E si aspetta con ansia di vivere la vita matrimoniale. Beh, i più scettici e gli indecisi fra gli uomini non dovrebbero leggere questo post. Infatti, secondo un gruppo di ricercatori della Ohio State University il matrimonio fa ingrassare, soprattutto gli uomini over 30. Direte voi: allora divorziamo? No.

Occhio alla spesa: lo shampoo influenza il peso forma

 

 

Pensavate che stando attenti all’alimentazione non avreste avuto più problemi di linea? Sembra che abbiate sottovalutato qualche aspetto. La meta prediletta di tutte le donne che vanno a fare la spesa, ovvero gli scaffali dedicati allo shampoo e ai prodotti di bellezza, diventa un luogo da visitare con cautela. Più che farsi affascinare dalla novità, dal colore sgargiante della confezione, o farsi incantare dalla profumazione e dalle fragranze, il sesso debole dovrebbe riporre maggiore attenzione alla lettura dell’etichetta del prodotto.

Dieta e cattive abitudini, dimmi dove sbagli e ti dirò come dimagrire

 Dieta dimagrante e comportamento: quanto contano le nostre abitudini ed il modo in cui ci approcciamo al cibo per perdere peso? Più di quanto pensiamo, nel senso letterale del termine perché, secondo gli autori di Mindless Eating: Why We Eat More Than We Think, trascorriamo molto tempo a mangiare inconsapevolmente, ovvero senza renderci conto di quante calorie ingeriamo e persino del fatto che stiamo sgranocchiando una patatina dopo l’altra. Dalle abitudini alimentari si capisce molto sul tipo di ostacoli che si frappongono tra noi e la perdita di peso, spiega la psicologa Susan Albers, afferente alla Cleveland Clinic ed autrice del libro nonché esperta in disturbi alimentari e meccanismi psichici legati alle diete ed al legame tra psiche e cibo.