Donne, potere ed infedeltà

Dopo aver parlato questa mattina delle donne fragili emotivamente e soprattutto con poca autostima, ci spingiamo a parlare oggi dell’altra faccia della medaglia: le donne sicure di se, potenti e che hanno un posto di rilievo in società.

Una recente ricerca condotta dallo psicologo Joris Lammers, dell’Università di Tilburg, in Olanda, ha dimostrato come le donne che sono in alte posizioni di potere, abbiano la stessa inclinazione ad essere infedeli dei maschietti, da sempre additati per l’eterna infedeltà.

Sesso antistress per la mente

Che l’amore renda più felici e gioiosi, è un concetto che tante volte abbiamo espresso nelle pagine di IoValgo. Oggi parliamo di qualcosa di analogo e che dovrebbe sempre essere collegato all’amore (sottolineiamo dovrebbe perché non è sempre così). Parliamo del sesso con il proprio partner.

Ebbene, recenti ricerche continuano a parlare di quanto il sesso più soddisfacente e soprattutto più esaustivo sia quello fatto con il proprio partner, mentre quello occasionale oppure fatto senza legami non è proprio per la mente un toccasana. A ribadire questo concetto e sottolinearlo per l’ennesima volta è una ricerca fatta all’Università del Texas ad Austin.

Obesità e distrazione

 Purtroppo ogni anno aumenta vertiginosamente il numero degli obesi nel mondo. Anche l’Italia è vittima di questo incremento, al punto che nel Bel Paese, risultano obese ben più di 4 milioni di persone. Il problema vero, limitandoci al caso italiano per una questione meramente numerica è che di questi 4 milioni, oltre 400.000 soggetti sono bambini. I dati che provengono da alcune delle rilevazioni fatte nel 2010 per il progetto Okkio alla Salute, portato avanti dall’Istituto Superiore di Sanità Italiana, sono veramente preoccupanti.

L’obesità, diventa causa spesso di problemi cardiocircolatori, di problemi ai muscoli, problemi alle ossa, problemi al metabolismo (il più grave è il diabete mellito), oltre che problemi di affanno costante ed apnea notturna, che è un gran danno per la vita di ogni individuo.
Le cause sono tra le più diverse. Sicuramente c’è una rilevante componente genetica, ma poi ci sono anche delle cause legate alle abitudini alimentari ed agli stili di vita sedentari.

Insonnia: tra ansia, paure e stress gli italiani non dormono sonni tranquilli

 Insonnia: colpisce più o meno frequentemente la metà degli italiani con ripercussioni importanti sull’equilibrio psicofisico. Dormire bene è infatti importante non solo per la salute dell’organismo ma anche per l’umore, il benessere psicologico, la vita di relazione, il rendimento lavorativo.

Eppure spesso sono proprio lo stress sul lavoro, l’ansia, le preoccupazioni economiche, personali e professionali, le responsabilità non condivise a togliere il sonno, a testimonianza di come sia importante dedicare del tempo a se stessi, a risolvere i propri conflitti interni e a volersi bene per ritrovare anche il riposo perduto.

Ansia e depressione, quando il benessere arriva dalla natura

 Natura e psiche, una relazione indagata da numerosi studi e che ha sempre dato risultati incoraggianti e più che positivi. E’ quella sensazione di stare bene che ci riempie quando ci ritroviamo immersi in un bosco piuttosto che sulla spiaggia, in montagna, in scorci suggestivi, spazi verdi, aperti, colorati da fiori, avvolti dal profumo di una campagna, negli spazi sconfinati di una pianura, nell’atmosfera placida che regna sulle rive di un lago, accarezzati dai raggi del sole in una radura.

Un senso di pace e benessere che purtroppo, tornati alla normalità grigia e monotona, dimentichiamo. Ed invece dovremmo ricordarcene ogni volta che ci sentiamo stressati e oppressi da un senso di angoscia, usare la natura per trovare conforto piuttosto che ricorrere in tutta fretta a farmaci di felicità in pillole o peggio incorrere in pericolose e poco salubri dipendenze.

Lo snack contro lo stress

Una delle creature più spaventose del XXI secolo è sicuramente lo stress. In una realtà dove tutti si affannano, corrono e si inseguono per abbattere le barriere del tempo e fare il più cose possibile nel minore tempo, ecco che lo stress prende il sopravvento ed abbatte il corpo oltre che lo spirito.
Ed ecco allora che alcuni ricercatori dell’Università di Cincinnati, hanno studiato una serie di dinamiche e caratteristiche di comportamenti sociali in alcuni luoghi di incontro, come possono essere i pub, i bar e quanto altro, e che entrano in gioco sulla psiche umana.

I luoghi principali definiti come antistress, sarebbero i pub e soprattutto nel momento in cui si ha a che fare con gli aperitivi e gli stuzzichini. Il sale sarebbe infatti l’ingrediente principale dell’abbattimento delle nostre fasi di stress. Questo è stato dimostrato da tante ricerche scientifiche, che hanno portato alla luce, come il contenuto di sodio e quindi i cibi ricchi di sale, possano apportare effetti benefici sul sistema nervoso. Nello specifico, si riesce ad abbassare il livello degli ormoni dello stress come l’ipotalamo, l’ipofisi e il surrene.

Stress, impariamo a gestirlo in poche mosse

 Gestire lo stress, o meglio il distress, quella tensione negativa che sfianca, quel carico eccessivo da sopportare che rende i nostri passi sempre più pesanti giorno dopo giorno. Come reagire? Attività fisica, alimentazione sana, vita sociale costellata da persone positive e volti amici, un lavoro che piace, esercizi di rilassamento, meditazione, se ne parla spesso e senza dubbio sono i migliori antistress, senz’altro quelli più praticati ed efficaci.

E poi ci sono quelle piccole grandi azioni che possono fare la differenza nel percorso per liberarsi dallo stress. Ne parla la dottoressa Roberta Lee in The Superstress solution, di come oggi siamo portati, erroneamente, a pensare di poter gestire tutto al meglio anche quando il carico di stress è eccessivo: dormire poco, far funzionare la vita relazionale, lavorare a ritmi incessanti, essere dei buoni genitori, dei buoni amici, dei buoni figli… eppure accettare di avere dei limiti, pronunciare qualche no, allontanarci dalla pericolosa curva a gomito del perfezionismo, è la chiave per vivere meglio. E allora, cosa si può fare per affrontare lo stress con azioni piccole ma determinanti?

Depressione, nemici naturali del male di vivere

 Che si stia seguendo una cura o meno con antidepressivi piuttosto che una psicoterapia per risolvere il disagio psicologico legato alla depressione, ci sono indubbiamente alcuni percorsi legati allo stile di vita che si presentano come naturali antagonisti del male di vivere per diverse ragioni.

Più che di rimedi naturali efficaci contro la depressione, si può parlare piuttosto di nemici della depressione, strategie valide di per sé o combinate che possono alleviare i sintomi ed aiutare ad uscire dal tunnel più in fretta senza brutte sorprese e gravi controindicazioni e senza il rischio di cadere nella rete delle dipendenze. A parlarne in un articolo apparso su Psychology.com è la dottoressa Ilona L. Tobin, psicoterapeuta americana, ispirata dal libro sulla depressione pubblicato dal dottor Robert Hedaya, dal titolo The Anti-Depressant Survival Program. Ma quali sono le tre azioni che ciascuno di noi può compiere nella vita di tutti i giorni per tenere alla larga gli stati depressivi?

Psicoterapia breve strategica: efficacia e contatti, intervista al professor Giorgio Nardone

 Cari amici di Iovalgo, oggi si conclude il nostro speciale sulla psicoterapia breve strategica. Ringraziamo il professor Giorgio Nardone per la Sua disponibilità.

Finora abbiamo descritto il metodo, il suo campo di applicazione con casi esplicativi dell’approccio ad alcune tra le principali fobie: patofobia, nello specifico cardiofobia, dismorfofobia, fobia di uccidere a causa di un raptus di follia improvviso, disturbo ossessivo compulsivo. Oggi il professor Nardone ci illustrerà l’efficacia e le potenzialità della TBS oltre che fornirci indicazioni utili a contattare degli esperti in questo campo.

Fobia di uccidere e psicoterapia breve strategica, intervista al professor Giorgio Nardone

 Cari amici di Iovalgo, proseguiamo il nostro speciale sulla psicoterapia breve strategica in compagnia dell’ideatore del metodo rapido per risolvere fobie e disagio psicologico, lo psicoterapeuta Giorgio Nardone.

Dopo aver divulgato storia e metodo del trattamento, continuiamo ad illustrare casi di applicazioni pratiche a paure ed ossessioni più o meno comuni. Dopo cardiofobia, dismorfofobia e disturbo ossessivo compulsivo, vediamo come è stato risolto il caso di una donna alle prese con la fobia di uccidere il marito.

Disturbo ossessivo compulsivo e psicoterapia breve strategica, intervista al professor Giorgio Nardone

 Cari amici di Iovalgo, proseguiamo il nostro speciale sul trattamento delle fobie e del disagio psicologico in compagnia del professor Giorgio Nardone, ideatore della psicoterapia breve strategica.

Dopo aver descritto la storia ed il metodo, abbiamo presentato alcuni casi di applicazioni pratiche a fobie più o meno comuni: cardiofobia e dismorfofobia. Oggi il professor Nardone ci illustra un caso di disturbo ossessivo compulsivo curato dalla psicoterapia breve strategica.

Dismorfofobia e psicoterapia breve strategica, intervista al professor Giorgio Nardone

 Trattamento delle fobie attraverso la terapia breve strategica, prosegue lo speciale di Iovalgo alla scoperta del metodo breve per curare le nostre paure.

Siamo partiti, insieme al professor Giorgio Nardone, ideatore della TBS, da una patofobia molto diffusa, ovvero la cardiofobia, la paura ossessiva del cuore e di ammalarsi di malattie cardiache. Ci occuperemo ora della dismorfofobia, una visione distorta del proprio corpo.

Cardiofobia e psicoterapia breve strategica, intervista al professor Giorgio Nardone

 Cari amici di Iovalgo, proseguiamo il nostro speciale sulla psicoterapia breve strategica a fianco del professor Giorgio Nardone, ideatore del trattamento breve contro fobie ed altri disagi psicologici.

Dopo aver introdotto il metodo, abbiamo chiesto allo psicoteraupeta di illustrarci alcuni casi di applicazione pratica della TBS a fobie più o meno comuni. Oggi ci occuperemo di una patofobia molto diffusa: la cardiofobia.

Chi è felice del presente mangia male

 Capita che dopo aver inseguito a lungo la tanto agognata felicità, e se si è bravi a vederla averla trovata nemmeno troppo lontano, dopo averne assaporato il gusto inebriante ed essersi lasciati prendere dalla gioia più assoluta, insomma, ecco che a smontare il nostro entusiasmo intervengono ricerche come quella di cui vi parliamo oggi che in sostanza avvicina la felicità di vivere il presente ad una minaccia per la linea.

Eh già, almeno secondo quanto affermato da un recente studio effettuato da un’équipe di psicologi afferenti alla Pennsylvania State University ed alla Texas A & M University, pubblicata in questi giorni dalla rivista specializzata Journal of Consumer Research. Ma veniamo ai dettagli sul legame tra abitudini alimentari e stato d’animo scovato dai ricercatori americani.