Stress, caffeina favorisce concentrazione sul lavoro solo nelle donne

 La mancanza di concentrazione nel corso di una giornata lavorativa particolarmente stressante è un tarlo che, chi più chi meno, si ritrovano prima o poi a dover affrontare in molti. La caffeina, in questi casi, è sempre stata considerata un valido alleato per ritrovare le forze mentali e rimanere lucidi e svegli ancora un altro po’. Numerosi studi, però, hanno ammonito sugli effetti sulla salute di un consumo eccessivo di bevande a base di caffeina.

Lasciando per un attimo da parte le implicazioni sull’organismo, occupiamoci della parte che interessa chi la utilizza per concentrarsi al meglio quando è stanco. Funziona o meno contro lo stress?

Via lo stress in cinque mosse

 In realtà, il titolo che potrebbe far sembrare, erroneamente, lo sconfiggere lo stress un gioco da ragazzi, nasconde nella sua semplicità spicciola non poche insidie. Le cinque mosse di cui parliamo, infatti, sono impegnative e necessitano di serietà e costanza per portarci al successo.

Già, perché è bene premettere che la vita ci metterà sempre davanti a degli ostacoli, a degli eventi non proprio facili da affrontare. Rassegnamoci. Accettiamolo. Senza per questo necessariamente stare sempre sulla difensiva. Dobbiamo far crescere in noi la consapevolezza che siamo pronti ad affrontare qualunque cosa ci capiti ma mai correre il rischio di voler controllare o peggio anticipare tutto, disegnando nella nostra mente gli scenari più catastrofici e tutto quanto potrebbe capitarci per poter studiare sin da ora le possibili vie d’uscita.

Stress, riconoscere i sintomi delle cinque categorie

 Ne parla Isabelle Filliozat ne L’alchimie du bonheur (L’alchimia della felicità), delle cinque categorie di sintomi da ricondurre e in cui possiamo facilmente ravvisare lo stress. Discorso ripreso dall’esperta di salute olistica Rika Zarai in un Libera le tue emozioni che sarebbe un peccato non leggere.

Campanelli d’allarme, segnali, spie, sintomi, chiamamoli pure come vogliamo, che rappresentano le diverse facce di un esaurimento fisico piuttosto che psichico che colpisce il nostro organismo e che ognuno di noi somatizza diversamente, in funzione del suo modo di vivere e della sua ereditarietà.

Autostima a terra e stress alle stelle per 3 insegnanti italiani su 4

 Classi troppo affollate, risale alle scorse settimane la polemica sulle aule-pollaio degli istituti italiani. Quella consapevolezza, frustrante, di non riuscire a seguire tutti gli alunni come meriterebbero. La scarsa presenza delle famiglie nel percorso educativo-didattico. Senza contare il precariato, i trasferimenti dopo appena un anno, da un istituto all’altro, che impediscono di iniziare ad instaurare un rapporto duraturo con la propria classe, non solo a livello didattico, ma anche umano.

Questo e tanto altro alla base del crollo di autostima registrato dagli esperti negli ultimi anni tra i docenti italiani. Pensate che solo l’1% si ritiene di fondamentale importanza per l’educazione dei giovani.
Ce ne parla il dottor Vittorio Lodolo D’Oria, esperto del Disagio Mentale Professionale (DMP) negli insegnanti.

Quando il weekend ti stressa

 

Abbiamo parcellizzato le nostre giornate tra lavoro, palestra, spesa, aperitivo. E con doti da funambolo, ci districhiamo in rocambolesche routine, soprattutto se single.. Se i nostri impegno ci gratificano, dall’altro ci stremano..al punto da arrivare al sabato mattina stanchi, sfiniti.

E così nel weekend s’invera il miracolo, finalmente si ha tempo per rilassarsi, divertirsi, trascorrere momenti con se stessi e con gli amici. Questa “regola” è valida per chi non ha vincoli familari o di coppia e si tratta realmente di uno spazio di totale libertà. Ma attenzione, tale inebriante sensazione, può avere degli effetti collaterali.

Migliorare l’autismo con le marionette

 

Per cogliere le emozioni di chi ci sta di fronte non ci vuole sicuramente una sensibilità spiccata, bastano le caratteristiche base dell’essere umano. Il discorso cambia se abbiamo a che fare con dei bambini autistici, perchè per capire il significato di un gesto comune oppure di una difficoltà, loro trovano delle enormi difficoltà.

L’esempio base è nel sorriso, che dimostra gioia e può essere rielaborato come una smorfia. Emmanuelle Rossini della SUPSI (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana), ha lanciato una nuova metodica, basata invece sull’interazione dei bambini autistici con dei pupazzi animati mossi da uno psicoterapeuta.

Stress tra genitori e figli

 

I figli acquisiscono spesso i tratti dei genitori, sia dal punto di vista somatico, che dal punto di vista caratteriale, ebbene sembra che questo non sia solo un discorso legato al DNA, ma ci siano anche una serie di cose che si possono acquisire dopo essere nati e cresciuti. Oggi parliamo di una cosa non proprio piacevole: lo stress.
Sembra che una recente ricerca, confermi infatti che ben il 90% dei figli percepisce lo stress dei genitori.

Neurofisiologia tra medico e paziente

 

Oggi parliamo di neurofisiologia. Per chi non lo sapesse, è quello che accade nel cervello nell’ambito del rapporto tra medico e paziente. Ci sono delle fasi che portano a questo processo che solitamente sono standard. La prima sicuramente è quando si cominciano ad avvertire i primi sintomi di una malattia, che subito proseguono con lo start di una terapia per il paziente.

Il cervello del paziente, secondo gli studi di medicina, psicologia e sociologia, è in grado di conservare il dolore ed elaborare il malessere seppur non trascurandolo. Il sentirsi male, quindi, viene “messo da parte”, qualora stiamo svolgendo prestazioni di cui veramente siamo interessati.

Il sesso aiuta la salute

 

Il Dipartimento di fisiopatologia clinica dell’Università di Firenze ha sviluppato una ricerca abbastanza particolare, quello che la fedeltà allunga la vita delle persone. Lo studio, è stato sviluppato sul oltre 4.000 uomini ed ha monitorato il loro rapporto di coppia, le eventuali disfunzioni sessuali e le variazioni del livello di testosterone.

Lo studio ha parlato dei benefici che si possono avere per chi ha una vita sessuale piacevole e soprattutto piena. La prima indicazione è quella che permetterebbe di risolvere un po’ di problemi cardiovascolari. Se lui è fedele, ha una sessualità costante ed appagante con la compagna, riduce il rischio di malattie cardiovascolari.

Ansia da prestazione, ne soffre 1 donna su 5

 Generalmente associamo il problema dell’ansia da prestazione al genere maschile ed effettivamente è un tema che si presenta maggiormente nei discorsi tra uomini ma non solo. Infatti quello dell’ansia da prestazione è un disturbo che coinvolge non solo gli uomini, ma sembra stia aumentando anche nel gentil sesso per diversi motivi.

Tutti i vizi degli adolescenti

La statistica ci dice che a 15 anni, un ragazzo su 5 ha avuto rapporti sessuali completi e che nel Sud quasi il 40 per cento. Ma non solo: il 16% fuma regolarmente e addirittura il 37% beve alcolici, attestandosi tra le percentuali  più alte d’Europa.

Questo è il ‘quadro’ che ritrae i nostri teenagers, o almeno, l’immagine che ce ne dà la ricerca dal titolo: “Determinanti sociali della salute dei ragazzi italiani. Abitudini alimentari e attività fisica” e che è stata presentata e discussa nei giorni scorsi al Forum internazionale OMS-HBSC (Health Behaviour in school-aged children), organizzato a Firenze da OMS e Regione Toscana. Si spera con tale indagine di riuscire a ideare delle strategie efficaci di promozione della salute. Si sono presi a campione, per tale indagine, 4.386 ragazzi di 11, 13 e 15 anni delle scuole medie inferiori e superiori.

E’ possibile cogliere “l’attimo fuggente”!

Vivere l’oggi senza la smania del tempo e senza smarrirsi nei ricordi, non è affatto semplice. La quotidianità, il doversi relazionare a questa, mettersi nella condizione di darsi risposte, può spaventare e non poco. E’ possibile però imparare a farlo, come farsi tentare dalla leggerezza. E’ l’unico modo per poter stare meglio con se stessi.

Si può dare una definizione dell’attimo? Anche di un un periodo di tempo così breve che, nel momento in cui lo prendi in considerazione è già passato? E’ dunque, arduo, se non impossibile da cogliere, dunque? Non è esatto, semmai è complesso e laborioso ma non impossibile.

Lo stress fa ingrassare: ecco come misurarlo

 

Il troppo stress tende a far ingrassare le persone. Oggi vediamo invece una “bilancia speciale” che ci permette di far capire a che livello è il nostro stress per permettere di regolarci quando siamo sulla soglia del pericolo. La “Bilancia”, altro non è che un modello scientifico presentato a Roma in occasione dell’Obesity Day.

Questa manifestazione che si terrà tra 10 ed 11 Ottobre nella Capitale, farà si che tutti gli operativi del settore diete, nutrizione clinica ed Unità di nitrizione ospedaliere e territoriali di tutta Italia abbiano un confronto.