La comunicazione tra genitori e figli deve essere basata su un rapporto costante. Questo legame deve essere continuamente rinsaldato con comportamenti, valori e atteggiamenti che facilitino l’avvicinamento più che la creazione di differenze incolmabili. Sicuramente non è semplice parlare con i propri genitori di tutto. La frase “loro non capiscono niente” è tipica della differenza generazionale tra giovani e adulti. A proposito di questo vi riportiamo i risultati di un’indagine condotta a livello nazionale dal titolo “Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza”. La ricerca è stata promossa da enti riconosciutissimi come Telefono Azzurro ed Eurispes, ed ha constatato come esistano in realtà degli argomenti che tra genitori e figli non vengono per niente affrontati.
Relazioni Interpersonali
Rapporto genitori-figli, cosa è ciò che li lega?
La relazione tra genitori e figli è una tra le più complicate. Governata da meccanismi di diverso tipo e talvolta incomprensibili, il legame familiare esistente tra un padre o una madre e i propri figli si basa su differenti situazioni. Oltre al legame affettivo inossidabile, molto spesso si tenta di comunicare con i propri figli con oggetti e cose cercando di ingraziarsi il favore e la benevolenza dei più giovani. È per questo che prodotti di marca e oggetti ricercati permettono ai genitori di stabilire una comunicazione forte con i propri ragazzi sulla base delle emozioni.
La vita di coppia può dipendere dall’infanzia
La vita sentimentale e di coppia dipenderebbe dall’infanzia, e in particolare dal rapporto con la madre. E’ quanto sostiene Jeffry A. Simpson, psicologo e autore, insieme a W. Andrew Collins e Jessica E. Salvatore dell’Università del Minnesota, di una ricerca pubblicata sulla rivista “Currents Direction in Psychological Science”.
Secondo il dottor Simpson, infatti, il rapporto del bambino con la madre nei primi 12-18 mesi di vita potrà essere determinante anche svariati anni dopo, nei rapporti sentimentali. E’ già del resto noto, in ambito psicologico, che quanto ci accade durante l’infanzia influenzerà la nostra vita da adulti.
Natale 2011, il regalo ideale per il vostro partner
Avete già in mente cosa regalare al vostro fidanzato? È il vostro primo regalo e non conoscete ancora bene i suoi gusti oppure gli avete già regalato di tutto ed adesso non sapete che fare? Vogliamo darvi qualche suggerimento utile a proposito. Innanzitutto, bisognerà capire qualcosa in più in merito al vostro uomo. Che tipo è? Romantico, galante, sportivo, snob? Il segreto per poter fare il regalo giusto sta nel capire la persona che vi trovate di fronte. Non bisogna acquistare nulla che risponda ai vostri gusti, ma ai suoi. L’immedesimazione e la comprensione dell’altro sono fondamentali. Togliamoci dalla testa l’idea che “basta il pensiero”. Il regalo conta eccome, perché è un modo attraverso il quale facciamo capire all’altro quanto teniamo a lui e quanto lo conosciamo, soprattutto se si tratta di un rapporto di coppia.
Le amanti? Corteggiate a Natale 2011 più delle mogli
È il risultato del sondaggio condotto dal sito di incontri Ashleymadison.com. Gli uomini decidono di spendere di più per le loro amanti che per le mogli. Lungi dal giudicare moralmente ed eticamente la decisione particolare di questi mariti, volevamo segnalarvi la notizia. Niente crisi economica o mancanza di fantasia, quindi. Gli uomini si dedicano di più ai regali per le proprie amanti. Per queste niente oggetti per la casa, ma gioielli costosi e completi intimi molto sexy spendendo intorno ai 500 euro.
Il linguaggio chiaro e semplice è un’arma vincente
Ho sempre immaginato il linguaggio come un “ponte” per raggiungere gli altri, tuttavia, è comune la tendenza ad esprimersi usando in maniera massiccia “paroloni” e iperbole. Tutto questo può innescare atteggiamenti superficiali e creare disagi. La vera arma che abbiamo, è il linguaggio diretto e semplice.
Se il vostro uomo cura il profilo di Facebook è perfetto
Siete ancora alla ricerca del vostro uomo ideale? Sognate il principe azzurro e credete di sapere tutto di lui? C’è solo una soluzione: consultare il suo profilo sul social network più famoso al mondo, Facebook. Non stiamo scherzando: è il risultato di una ricerca effettuata dalla Villanova University negli Stati Uniti. Secondo i ricercatori l’anima gemella si può trovare spulciando su Internet dal suo profilo Facebook. Perché? Perché gli uomini attenti non curano soltanto se stessi e la propria vita reale, ma anche quella virtuale.
Cosa non dire ai propri figli (Parte Terza)
Altra situazione da evitare assolutamente è quella che paragona il bambino “manchevole” con il fratello o la sorella che eccelle. I figli non sono tutti uguali e la predisposizione di uno verso una passione o un hobbies non può condizionare anche l’altro. Se si paragonano i figli si finisce con il classificarli con delle etichette, come “Paolo il musicista”, “Giovanni, l’atleta” e ne risentirà di più in questo caso “Pasquale, lo scansafatiche”. Bisogna trovare cosa si addice maggiormente ad un figlio ed incoraggiarlo a perseguire la propria passione in base alle sue capacità. Altro consiglio che viene dato ai genitori è non dire ai propri figli “te l’avevo detto”.
Cosa non dire ai propri figli (Parte Seconda)
Ieri vi abbiamo spiegato l’argomento in questo post introduttivo, ma oggi vogliamo indicarvi quali sono le espressioni che i genitori non devono utilizzare con i propri figli per evitare malumori e situazioni aggressive. Anche domani troverete la terza ed ultima parte in cui affronteremo il rapporto genitori-figli. Non vogliamo con questo dipingere i genitori come dei mostri, ma indicare che molto spesso non si fa attenzione alle parole utilizzate. Quando si parla di comunicazione è molto importante la scelta di ciò che si dice, soprattutto se i nostri interlocutori sono dei bambini. Ma andiamo ad indagare le varie situazioni.
Cosa non dire ai propri figli (Parte Prima)
Le parole sono importanti. Lo dichiara a voce alta Nanni Moretti in un suo film, Palombella Rossa. Bisogna stare attenti alle parole che si pronunciano. È vero che i latini dicevano “verba volant, scripta manent” (le parole volano, gli scritti rimangono). Ma in alcuni casi e soprattutto quando si tratta della gestione di certe relazioni interpersonali le parole sono fin troppo importanti. Coloro che le ascoltano possono essere feriti, condizionati, umiliati dalle nostre espressioni in base a ciò che diciamo. È per questo che oggi e anche domani vogliamo parlarvi di una delle relazioni più importanti della vita di un essere umano: il rapporto genitori-figli.
Allenarsi a controllare i sentimenti negativi
Capita a tutti di incontrare qualcuno con la faccia arrabbiata, e di pensare che magari è arrabbiato con noi, anche se non lo conosciamo. Dovremmo, in tal caso, considerare che questa persona, magari, non ha qualcosa contro di noi in particolare, ma semplicemente avuto una cattiva giornata, o ha ricevuto qualche cattiva notizia, quindi forse ce l’ha col mondo in generale.
L’infedeltà dilaga: come affrontare il problema
Oggi vogliamo parlarvi di un approfondimento pubblicato dal sito PiuSaniPiuBelli.it a proposito della situazione delle coppie italiane. L’adulterio, al giorno d’oggi, sembra un fenomeno largamente diffuso. Ne abbiamo più volte parlato in IoValgo in questi post, ma secondo gli ultimi dati sembrerebbe che il 55% dei mariti e il 45% delle mogli del nostro Paese tradiscono il proprio coniuge o meglio l’hanno fatto almeno una volta. Il magazine on line di Rosanna Lambertucci ha consultato un esperto come il dottor Edoardo Razzini, psicologo e terapeuta, per farsi dare consigli utili per comprendere al meglio questo fenomeno dilagante.
Uomini, è loro il senso dell’umorismo?
Avete mai pensato: quell’uomo mi piace perché mi fa ridere? Uno studio condotto dall’Università della California assottiglia le differenze esistenti fra uomini e donne in merito al senso dell’umorismo. Secondo un luogo comune gli uomini sarebbero più spensierati e quindi più simpatici rispetto alle donne. Tutto questo derivererebbe dal rito del corteggiamento: gli uomini sono spinti a stupire le donne per poterle conquistare e usano come arma di seduzione la comicità. Il principe azzurro non sarebbe, quindi, romantico, ma spiritoso. L’importante per una donna è ridere ed essere felice.
L’aspetto conta, anche sul lavoro
La prima impressione è quella che conta, recita un vecchio detto popolare. Ciò sembra essere vero anche nella ricerca del lavoro, dove, secondo una recente ricerca, condotta dalla Rice University e dall’University of Houston, avrebbe una grande importanza anche l’aspetto fisico, al punto che chi ha cicatrici o segni sulla faccia avrebbe, proprio per questo, minori possibilità di essere assunto rispetto agli altri.