Le chiacchiere superficiali non aiutano il nostro benessere: anche la scienza dimostra che parlare di argomenti profondi rende decisamente più felici, mentre concentrarsi solo su argomenti leggeri alla lunga può influire negativamente sul nostro umore. I discorsi banali infatti diminuiscono il nostro livello di felicità, come dimostra una ricerca americana.
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Conosci te stesso!
Chi sei veramente? Qual è il senso della tua vita? Sembrano domande banali, ma la frenesia della nostra vita quotidiana e le mille sfumature della nostra personalità, possono farci dimenticare l’orizzonte in cui noi ci muoviamo. L’importanza di questo percorso è stata evidenziata già dagli albori della filosofia greca, attraverso l’esortazione “Conosci te stesso”, attribuita a Socrate.
Lo Zen? Una terapia contro il dolore
La meditazione? Non è solo una via per raggiungere la pace interiore, ma si rivela anche un prezioso alleato contro la sofferenza fisica. Secondo una recente ricerca, infatti, chi si dedica in modo costante a questa pratica ha una tolleranza del dolore più elevata rispetto alla popolazione generale.
Amorex il farmaco contro il mal d’amore
Ormai ci siamo, domani le coppie di tutto il mondo festeggeranno la festa romantica per eccellenza: San Valentino. La giornata degli innamorati può essere sinonimo di cenette a lume di candela, regali e rose rosse ma per chi invece non è accoppiato o per chi non è felicemente single il 14 febbraio può essere un giorno insopportabile. Quando si ama qualcuno senza essere ricambiati o se una storia è appena finita non è piacevole essere circonati da cuori che battono all’unisono e da baci perugina.
Indipendentemente dalla festa che celebra i dardi di Cupido soffrire per amore può essere molto doloroso, al punto che sta prendendo piede l’idea che sia un dolore equiparabile alla sofferenza fisica. L’attenzione delle case farmaceutiche per i cuori infranti non si è fatta attendere e la tedesca Coropham ha prontamente diffuso sul mercato il rimedio alla depressione amorosa, sotto forma di pillola.
Il buon samaritano
A volte le cronache ci narrano spiacevoli episodi in cui persone in difficoltà (ad esempio vittime di violenza o di malori) nonostante si trovino il luoghi pubblici e frequentati, non ricevono aiuto da chi li circonda. Molto spesso gli individui riescono ad essere altruisti con familiari, amici, colleghi, ma faticano a dimostrare la stessa generosità con degli sconosciuti. Perché succede questo?
Amici o colleghi?
Trascorriamo sul posto di lavoro una gran parte delle nostre giornate. Siamo così a stretto contatto con i nostri colleghi e questa situazione ci porta ad un interrogativo piuttosto spinoso: quanto conviene parlare di sé in ufficio? E quanto possiamo entrare in confidenza con i colleghi?
Amore a distanza: istruzioni per l’uso
Ci si incontra, ci si piace, sboccia l’amore. Ma in un mondo in continuo movimento è sempre più facile che i due partner siano divisi da moltissimi chilometri. Che la storia a distanza nasca come proseguimento di un flirt in vacanza, come sviluppo di una conoscenza su Internet o in seguito ad un trasferimento di lavoro, l’importante è la determinazione nel voler far sì che il rapporto non solo funzioni, ma sia capace di compensare le lunghe attese prima di ogni incontro.
Come trasformare un fallimento in un successo
Errare humanum est. Il fallimento è uno degli aspetti della vita e per quanto umiliante e fastidioso possa essere, ne fa parte. Non siamo supereroi bensì esseri fallibili, e a dir la verità commettiamo parecchi errori: nella vita quotidiana, nelle relazioni, sul lavoro e via dicendo. La nostra fallibilità però non deve abbatterci.
Con un attitudine positiva e un pò di fiducia in se stessi, si possono considerare gli sbagli come cadute indesiderate lungo il cammino per il successo, come dire, tasselli inevitabili per raggiungere un risultato finale positivo e soddisfacente. Vediamo insieme come sviluppare il giusto atteggiamento.
Sai motivare gli altri?
Se devi guidare un gruppo di persone verso un traguardo, è indispensabile imparare a motivare gli altri. Chi collabora con te deve infatti dare del suo meglio per raggiungere il successo: serve quindi una leadership attenta e positiva in grado di unire il team verso un unico obiettivo.
La motivazione è la leva che permette di affrontare le sfide con la corretta prospettiva e di tagliare i traguardi necessari. Ma come si motivano, in concreto, le persone?
2010: promemoria per un anno ricco di successi
Da pochi giorni è cominciato il 2010: al di là dei tradizionali buoni propositi, è il momento ideale per riflettere in modo approfondito su quello che desideriamo per quest’anno. Quali cambiamenti vogliamo realizzare nei prossimi 12 mesi? Quali sono le nostre priorità? Come mantenere l’entusiasmo di questi primi giorni fino al nostro traguardo?
Quando l’amicizia passa sul Web
Ritrovare i vecchi compagni di scuola, organizzare un aperitivo fra ex colleghi, pubblicare le foto delle nostre vacanze e commentare un video tratto dal nostro film preferito: i nuovi strumenti Internet ci permettono di fare tutto questo.
Le nostre relazioni sono sempre più legate al mondo online: gli amici non sono virtuali, ma reali, eppure molto spesso i legami si rafforzano sui i nuovi social network, come Facebook, Messenger o Twitter.
Le relazioni pericolose
Molto spesso siamo legati a persone che ci fanno male: siamo più o meno consapevoli della cattiva influenza che altri esercitano su di noi, ma non riusciamo a troncare i rapporti come vorremmo. Perché continuiamo a frequentare persone che ci causano sofferenza? E come chiudere con queste situazioni sgradevoli?
Un bel respiro…
Inspirare ed espirare: raramente ci facciamo caso, ma si tratta di due azioni alla base della nostra vita. Pensiamo anche solamente a come le nostre emozioni influenzino profondamente il nostro respiro: quando siamo nervosi abbiamo il fiato corto ed affannato, quando siamo angosciati ci sembra di soffocare.
Respirare nel modo giusto è importante per il nostro equilibrio psicofisico, come dimostrano tante disciplina come ad esempio lo yoga. Farlo nel modo corretto può aiutare a trovare energia o a sentirsi più rilassati.
Malati del Web
Il Web? Può portare alla dipendenza, proprio come le droghe, le sigarette e il gioco d’azzardo. La dipendenza da Internet (detta anche Internet addiction) è un problema che la società comincia lentamente ad affrontare, ma che ha già colpito numerose persone.
Per capire la gravità di questa malattia, basti pensare ai sintomi: disturbi dell’umore, ansia, insonnia, sindrome del tunnel carpale, disturbi alla vista, cefalea, stanchezza cronica e indebolimento del sistema immunitario.