Effetto Zoom Boom: di cosa si tratta?

Negli ultimi anni, la nostra vita è cambiata moltissimo. Come “eredità” dal periodo del Covid, ci portiamo lo smartworking e la tendenza, sempre più diffusa, a comunicare con le persone con le quali lavoriamo tramite videoconferenza. Questo ha avuto un impatto su diversi aspetti della nostra quotidianità, tra cui la bellezza. A dimostrazione di ciò, è possibile chiamare in causa l’effetto Zoom Boom.

effetto Zoom Boom

Bullismo online: lo fanno anche gli adulti

Talvolta si tende a pensare che il bullismo online sia tipico solo degli adolescenti. Niente di più sbagliato: per motivazioni che spesso è difficile comprendere anche gli adulti si impegnano in tale “gioco” al massacro. Dando per primi il peggiore esempio possibile.

Ignorare l’odio su internet

Internet può essere un luogo stupendo nel quale viaggiare, cercando quel che più piace e coltivando le proprie passioni. Ma è anche un mezzo utilizzato da molti per esprimere il proprio odio e la frustrazione su persone innocenti. Vediamo insieme come ignorare l’odio su internet.

Cyberbullismo, come segnalare le pagine Facebook

Torniamo a parlare di cyberbullismo, questa volta dandovi proprio un consiglio pratico. Perché è vero che avere una forte autostima e capire come aumentarla può aiutare a proteggervi, ma vi sono dei mezzi anche per combattere direttamentele ingiustizie online. Vediamo quindi come segnalare le pagine Facebook.

Come difendersi dal bullismo online

Come difendersi dal bullismo online? E’ un concetto necessario da affrontare in questo nostro spazio, perché per quanto potrà sembrarvi strano, l’autostima è alla base di un approccio corretto alle angherie ed ai soprusi che si subiscono in rete. Questo è un problema che riguarda in particolare i giovanissimi e sul quale i genitori dovrebbero essere preparati in modo serio al fine di agire per tempo per la salvezza dei propri pargoli.

Facebook, avere molti amici è indice di narcisismo

 Facebook è uno dei social network più popolari, sul quale ognuno di noi può “stringere amicizia” e comunicare con tantissime persone, conosciute o meno. Secondo una ricerca condotta dalla Western Illinoiis University, però, avere molti amici su Facebook sarebbe indice di un elevato grado di narcisismo.

Parlare troppo al telefonino rende meno aperti agli altri

 Al giorno d’oggi, quasi tutti possediamo un telefono cellulare, che talvolta usiamo poco, mentre in altri casi adoperiamo di più, sia per motivi di lavoro, sia per rimanere collegati con amici e conoscenti, e arriviamo al punto da non riuscire quasi a separarcene. Certamente, con il cellulare possiamo rimanere in contatto con tutti, ma, secondo una ricerca condotta dall’Università del Maryland, chi tende ad utilizzare troppo il telefonino sarà poi meno aperto verso gli altri, e meno incline ad avere altri rapporti sociali.

I cellulari possono causare stress?

 Viviamo in un mondo sempre più “tecnologico“, abituati come siamo a districarci fra gli ultimi ritrovati della tecnica, e ormai quasi tutti, talvolta anche i bambini, possiedono un cellulare. C’è chi, però, sembra essere ossessionato dal telefonino, e lo tiene sempre sotto controllo, in attesa di chiamate o messaggi. A volte, infatti, i cellulari possono causare stress, specie se siamo sempre in attesa di qualche chiamata o messaggio che poi, magari, non arriva, secondo una ricerca condotta da Richard Balding, dell’Università di Woncester, in Gran Bretagna.

Facebook, quando le bacheche diventano gironi infernali

 Premetto che adoro Facebook e lo uso ogni giorno mantenendo però un profilo alto, senza scendere troppo nel personale, perché sono consapevole di che strumento potente possa rivelarsi, di come per molti rappresenti un modo di conoscere una persona reputato decisamente troppo attendibile. Basta poco per ritrovarsi delle etichette piuttosto scomode appiccicate addosso: l’eretico, l’antiberlusconiano ossessivo, il moralista, quello che ha sempre voglia di scherzare, il  nullafacente, il presuntuoso, la vittima, il permaloso, la lagna, lo sdolcinato, il vanitoso, un po’ come nella vita, insomma, solo che manca il riscontro effettivo tra ciò che pubblichiamo e ciò che siamo, specialmente con i contatti che non conosciamo personalmente e sono spesso tanti.

Facebook, cosa capiamo dallo “stato” degli altri

 La bacheca riflette in qualche modo la nostra personalità oppure è un’accozzaglia del tutto casuale di momenti di svago, riflessioni più o meno profonde, sciocchezze, buon e cattivo umore, stati d’animo temporanei? Gli psicologi sono ancora  a lavoro per studiare da vicino il fenomeno Facebook ed hanno al momento posizioni piuttosto discordi sul ruolo della nota piattaforma sulla psiche e l’autostima. Certo che qualcosa, da quello che i nostri contatti scrivono e pubblicano sulle loro bacheche traspare, tanto che a volte non è raro credersi affini ad una persona che poi, all’improvviso, perde di interesse se vediamo, ad esempio, che ha un modo di aggiornare il suo stato troppo velenoso e sempre arrabbiato con il mondo.

Comunicazione, come scrivere una mail efficace

 Come scrivere una mail efficace dal punto di vista comunicativo? Alcuni parametri di chiarezza, semplicità e sinteticità sono comuni ad ogni genere di comunicazione veicolata dalla posta elettronica. Il resto varia sulla base del tono, formale o informale, del rapporto con il nostro interlocutore, dell’argomento abbordato. Generalmente aiuta stabilire, ancor prima di iniziare a scrivere, l’oggetto che ci darà un’indicazione chiara del filo conduttore da non perdere e sarà utile a chi riceve il messaggio per intuire la priorità della nostra conversazione, l’argomento più o meno urgente.

Cinque errori da evitare su Facebook

 Facebook, l’a dir poco popolare social network: chi non lo utilizza ormai per comunicare e mantenere i contatti con amici, parenti e conoscenti e per stringere nuove amicizie? Ognuno di noi fa un uso diverso della nota piattaforma social e spesso questo differente approccio è causa di incomprensioni e malumori tra utenti che hanno un concetto diverso di privacy, di ciò che deve rimanere privato e di ciò che può diventare invece pubblico. Se con i nostri amici, quelli veri, è facile conoscere il confine da non valicare perché sappiamo cosa li irrita e cosa invece accettano di buon grado, con gli estranei è più difficile individuare la frontiera del lecito. Vediamo quali sono gli errori più comuni e che bisogna evitare quando si è connessi a Facebook.

Psicologia, ossessione da applicazioni e social network

 Il rapporto tra psiche e tecnologia è stato sin dagli albori identificato come controverso. Ad esempio, riguardo ai nuovi strumenti di comunicazione come i social network ci sono stati studi che hanno additato Facebook come un rischio per l’autostima dovuto al confronto con bacheche più frequentate della propria, aggiornamenti di stato che riscuotevano più consensi e così via discorrendo. Altri studi, improntati diversamente, hanno dimostrato che il popolare social network poteva al contrario rafforzare l’autostima, specie nel pubblico femminile e in chi ha bisogno di continui consensi per sentirsi supportato ed apprezzato.