E’ possibile cogliere “l’attimo fuggente”!

Vivere l’oggi senza la smania del tempo e senza smarrirsi nei ricordi, non è affatto semplice. La quotidianità, il doversi relazionare a questa, mettersi nella condizione di darsi risposte, può spaventare e non poco. E’ possibile però imparare a farlo, come farsi tentare dalla leggerezza. E’ l’unico modo per poter stare meglio con se stessi.

Si può dare una definizione dell’attimo? Anche di un un periodo di tempo così breve che, nel momento in cui lo prendi in considerazione è già passato? E’ dunque, arduo, se non impossibile da cogliere, dunque? Non è esatto, semmai è complesso e laborioso ma non impossibile.

All’uomo virile piacciono i bambini!

Non lo sapevamo, ma bisogna riconoscere alle donne una qualità “inconscia” e ben radicata, pare infatti che siano in grado di riconoscere a vista d’occhio un uomo da sposare e un bravo papà: è sufficiente infatti un veloce sguardo al volto maschile per comprenderne la tendenza alla monogamia, se è interessato ad una eventuale prole e se è predisposto a solide relazioni.

Questo almeno quanto sostiene uno studio condotto dall’italiano Dario Maestripieri, biologo, laureatosi all’Università la Sapienza di Roma nel 1987  (lascia l’Italia nel 1992) e oggi ricercatore alla University of Chicago . I suoi dati, pubblicati sulla rivista Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences, fanno intendere tra l’altro che la donna è attratta da volto virile di un uomo per relazioni sessuali di breve durata, e che più è ‘marcato’ il volto maschile, maggiori sono i livelli di testosterone dell’uomo.

La TV espediente per l’ipocondria

 

Un recente studio condotto dall’University of Rhode Island ha dichiarato che molto probabilmente l’ipocondria è una patologia favorita anche dalle serie televisive che hanno ambientazioni ospedaliere. I ricercatori, hanno notato infatti, che buona parte dei pazienti che guardano serie ambientate in ospedali (Dr. House, Scrubs, Amico mio, La dottoressa Giò, E.R. e tanti altri ancora) sono le prime vittime dei comportamenti lesivi e preoccupati nei confronti dello status di salute.
Tutto questo “vedere persone malate” porterebbe infatti i soggetti ad avere forme di ipocondria. Le serie in questione che sono state analizzate a campione, hanno dimostrato come il trattamento di malattie diffuse come temi, non facciano altro che impostare i pazienti su una sorta di fobia incontrollata dei propri meccanismi psicologici che li renderebbe influenti sotto certi comportamenti.

La condizione di single non è poi così male

Basta con i miti televisivi e di serial come Sex and the city, la verità è differente e più banale, siamo in tanti, siamo soli e non in coppia. Secondo l’autorevole British Medical Journal, ad esempio, ben 5,6 milioni di single britannici sarebbero irrimediabilmente affetti da una sindrome comune quanto dolorosa: la solitudine (bisogna inoltre aggiungere che malgrado i benefici effetti accertati sulla salute, il matrimonio in Gran Bretagna è sempre più in declino e non accenna a diminuire. Lo scorso anno a  convolare a giuste nozze e a dire si’ sono state 249.227 coppie, che di fatto risultano il numero in assoluto piu’ basso in oltre un secolo. Giusto per fare riferimento a qualche cifra: trenta anni fa la media era di 400.000 matrimoni all’anno solo in Inghilterra e Galles. Inoltre sono in aumento anche divorzi e separazioni. Nel 2002 sono stati oltre 150. 000, 4.000 in piu’ dell’anno precedente e 7.000 in piu’ rispetto al 2000).

Lo stress fa ingrassare: ecco come misurarlo

 

Il troppo stress tende a far ingrassare le persone. Oggi vediamo invece una “bilancia speciale” che ci permette di far capire a che livello è il nostro stress per permettere di regolarci quando siamo sulla soglia del pericolo. La “Bilancia”, altro non è che un modello scientifico presentato a Roma in occasione dell’Obesity Day.

Questa manifestazione che si terrà tra 10 ed 11 Ottobre nella Capitale, farà si che tutti gli operativi del settore diete, nutrizione clinica ed Unità di nitrizione ospedaliere e territoriali di tutta Italia abbiano un confronto.

Nella tragedia prima gli uomini..poi le donne e i bambini

Come ci si comporta quando una tragedia ci colpisce, una catastrofe sconvolge, distruggendo la nostra e altrui vita, dovremmo forse rivedere il nostro concetto di bene e male ? Di ciò che va fatto, che immorale da ciò che non lo è ? Purtroppo il risultato che emerge dallo studio di due celebri naufragi  svela un’amara verità. Amare gli altri? Essere empatici? Prenderci cura delle persone?  “Pensare  – come ci insegna il vangelo – al prossimo tuo come a te stesso?”  

Si…probabilmente è in questo modo, nel dolore estremo, l’uomo manifesta una grande capacità a solidarizzare e ad aiutare chi è più vulnerabile, in difficoltà ma solo e se avanza abbastanza tempo per salvare la propria vita.

Le donne sul lavoro aiutano il gruppo

 

Secondo una ricerca guidata da Anita Williams Woolley della Carnegie Mellon University, una donna nel gruppo di lavoro, lo rende completamente perfetto. La pubblicazione è avvenuta su Science, la rivista su cui si è parlato di intelligenza collettiva e soprattutto delle sue applicazioni derivate da una sorta di fattori.

La somma delle intelligenze individuali, infatti, non sarebbe l’intelligenza collettiva, ma il criterio dei singoli produrrebbe delle variazioni sul tema, tra cui, l’inserimento di una donna. La ricerca è stata fatta su 699 volontari, ed ha misurato l’intelligenza e la sensibilità sociale degli individui.

Il bugiardo è un enfatico!

I risultati di uno studio compiuto tra Italia e Inghilterra sostengono che il ‘naso di Pinocchio’ appartiene ad un’idea che è retaggio del passato e non funziona piu’ per smascherare una bugia. Chi mente infatti, non lascia trapelare un granchè dai propri gesti.., quindi lungi dallo stropicciarsi il naso o sfiorarsi i capelli.

Uno studio compiuto tra Italia e Inghilterra , sostiene che è possibile scoprire i lestofanti; i risultati pubblicati sulla rivista ‘Journal of  Nonverbal Behaviour‘, sottolineano quanto sia importante notare l’enfasi con cui si fanno certe affermazioni quando non si dice il vero e quanto si tenda ad indugiare in atteggiamenti metaforici come mettersi la mano sul cuore.

L’amore in nesso col sesto senso

 

In principio era Bruce Willis a parlarci del sesto senso, la capacità mentale che è innata ma che tutti vorrebbero avere. Il sesto senso non è mai stato un argomento molto chiaro, ed ha portato molti esperti al dibattere su questa “proprietà” umana molto legata all’intuito, ma soprattutto legata alla possibilità di entrare in una profonda intesa con l’altro al punto di generare una sorta di empatia.
La ricerca scientifica si è interessata a questo settore aprendo nuove prospettive per il sesto senso. L’University of Technology di Sydney ha canalizzato molte energie su questo aspetto, arrivando ad una conclusione che mostra nuovi scenari nel rapporto tra l’uomo ed il sesto senso.

In aumento i casi di suicidio anche nel Mezzogiorno

 

S.o.s adolescenti! Purtroppo spetta alla Lombardia, (la punta dell’iceberg è soprattutto nel Milanese, in Valtellina e Val Seriana) il primato italiano del numero di suicidi tra i giovani dagli undici ai ventiquattro anni (sedici anni è l’età critica).

In realtà pare che il Sud stia raggiungendo, per tale triste fenomeno, il Nord, con molti casi in Sicilia. Chi ci segnala, tale inversione di tendenza è Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Psichiatria dell’ Ospedale Fatebenefratelli di Milano, che all’interno, presenterà il primo servizio integrato rivolto ai giovani che hanno tentato togliersi la vita.

L’autunno complice del pessimo umore

 

La bella stagione è finita e siamo entrati in autunno. Secondo gli studiosi, sembra proprio che oltre all’evidenza dell’accorciarsi delle giornate, della ripresa del ritmo lavorativo che ci ha allontanato dall’inverno ed il calo delle temperature, ci siano delle novità non proprio buone anche sotto l’aspetto del buon umore e della linea fisica.
Con il cadere delle foglie, sembrerebbe essere quasi dovuta anche la caduta dell’umore. Parliamo di mal d’autunno. Una sindrome che secondo gli psichiatri, in Italia ogni anno colpisce almeno una persona su dieci con prevalenza nelle donne.

La felicità si insegna a scuola

La felicità è soggettiva? E’ possibile spiegarla? E rendere ‘concreta’, ‘a parole’, un sentimento così intimo e indefinile? Ebbene parrebbe proprio di si. Infatti ora la felicità  – cosa inimmaginabile fino a qualche anno fa – diventa materia scolastica.

Un importante liceo inglese dunque dedicherà ai ragazzi della scuola, una lezione a settimana riguardo questo argomento. Il singolare esperimento, avrà tra le materie di lezione, per i propri allievi dai 14 ai 16 anni, lezioni di felicità e psicologia positiva.  

Le tre regole per prevenire il fallimento

Quante promesse ci facciamo? Quante volte risoluti, sosteniamo che non faremo più quell’errore? E spesso con vigore affermiamo che nulla sarà come fino a questo momento è stato..

Ma chiediamoci: i buoni propositi e desideri di salute e prosperità, dipendono realmente dalla nostra volontà? E quanto è possibile ottenere dalla nostra caparbietà, dalla nostra risolutezza? I ricercatori di Harvard hanno cercato di formulare un vademecum, piccole regole per migliorare il proprio ‘status’, soprattutto emotivo, mettendo per iscritto i loro consigli sulla Harvard Health Letter.