Autolesionismo: non tagliatevi, cercate aiuto

Non tagliatevi se le situazioni diventano stressanti e pensate di non farcela, ma chiedete aiuto affinché questo non si ripeta. Parliamo di autolesionismo, ovviamente. E di come sia necessario richiedere assistenza psicologica piuttosto che tentare di controllare le proprie emozioni attraverso del dolore procurato.

Il desiderio di paternità influenza la relazione tra padre e figlio

Le relazioni dei padri verso i figli adolescenti sono influenzati dall’intensità del loro precedente desiderio di avere figli: in particolare, più acuto questo sentimento è stato avvertito, più i padri tendono a impegnarsi quotidianamente nella relazione con i loro figli. Questa è la conclusione di uno studio condotto da alcuni ricercatori del Center for Gender Studies presso l’Università di Basilea.

Scuola, l’aggressività degli studenti è legata a bias nelle credenze

L’ aggressività dei ragazzi, in particolar modo a scuola, è legata a bias nelle credenze. Secondo uno studio pubblicato su Child Development i ragazzi, quando credono che le persone non possono cambiare i loro comportamenti, reagiscono con aggressività nel momento in cui sono coinvolte in un conflitto tra pari. Ricerche condotte in passato hanno dimostrato come i bambini che crescono in realtà difficili, caratterizzate da conflitti ripetuti, tendono ad interpretare in maniera distorta anche episodi minori, in quanto hanno la credenza che determinati atti vengono messi in atto di proposito contro di loro. Questa convinzione è associata ad una risposta di tipo aggressivo.

Dieta in adolescenza, chi si vede grasso può aumentare di peso

Lo stress psicosociale  che deriva dalla ricerca del peso ideale può alterare la percezione delle proprie forme, portando gli adolescenti a pensare di essere sovrappeso quando invece non lo sono. Tale atteggiamento, secondo i ricercatori della Norwegian University of Science and Technology (NTNU), sarebbe in qualche modo correlato ad una maggiore propensione a diventare grassi.

Tenere un blog aiuta i ragazzi a vincere la timidezza

 E’ risaputo che gli adolescenti trascorrono molto tempo al computer, spesso comunicando con i loro amici o conoscendo altre persone tramite i social network; spesso vengono messi particolarmente in risalto gli aspetti negativi di questo fenomeno, ma sembrerebbe che, invece, vi siano anche aspetti positivi, sopratutto per quei ragazzi che tengono un loro blog online. Secondo una ricerca condotta da Meyran Boniel-Missim, dell’Università di Haifa, in Israele, e pubblicata dall’American Psychological Association, avere un blog può aiutare in particolare gli adolescenti timidi a fronteggiare e superare la loro timidezza.

Rabbia, come aiutare gli adolescenti ad incanalarla

 Nulla viene dal nulla, spiega Signe Whitson, autrice di How to Be Angry: An Assertive Anger Expression Group Guide for Kids and Teens, a proposito della rabbia che crediamo spesso immotivata e che ci fa quasi paura, comune in molti adolescenti e bambini nei confronti dei loro coetanei e che spesso sfocia in conflitti più gravi che preoccupano genitori ed insegnanti e la società tutta. L’esperta spiega che bisogna guardare oltre quello che è il comportamento superficiale di un bambino e capire perché anche a sette anni e tra amichetti possano sorgere sentimenti così forti e dirompenti di aggressività.

Hai successo a scuola? Per regalo la chirurgia estetica

 

E’ un trend in forte crescita: sempre più giovani chiedono in regalo un intervento di chirurgia estetica per essere “ripagati” del loro impegno a scuola. In una società in cui apparire diventa più importante dell’essere non sembra una sorpresa. Ma che ad essere i protagonisti di questo trend siano proprio i più giovani sorprende eccome. Ad affermarlo è un report statistico della Società Americana di Chirurgia Plastica Estetica (ASAPS).

I genitori hanno paura della «Facebook-dipendenza»

 

 

Siamo nell’era dei social Network. Se avete visto il film di David Fincher, The Social Network, che racconta la storia della nascita di Facebook non sarà un mistero per voi come tutto sia nato per caso. Gli adolescenti odierni usano tantissimo il Web, per intrattenere rapporti, aumentare i propri contatti, postare le proprie foto. Il meccanismo è fortissimo e crea grande dipendenza se non si è così “attenti” da capire che la realtà vera è lontana da un modem e qualche cavo di rete. Indubbiamente Facebook è stata una scoperta rivoluzionaria e utilissima. Infatti, nel film Mark Zuckerberg dichiara:

Effetti dei videogiochi su bambini e adolescenti: buoni o cattivi o buoni e cattivi?

 Gli effetti dei videogiochi sulla psiche, sul comportamento, sulla personalità e lo sviluppo dei bambini e degli adolescenti spesso vengono bollati e liquidati in maniera troppo semplicistica come buoni o cattivi. Il dottor Douglas Gentile, psicologo alla Iowa State University, reputa fondamentale superare questa dicotomia per distinguere e valutare i molteplici fattori e i diversi influssi percepiti dall’utente, senza demonizzare o al contrario osannare le proprietà educative piuttosto che diseducative dei videogames.

L’offerta videoludica è infatti oggi talmente vasta da non poter essere marchiata di una singola etichetta dagli educatori: positiva o negativa. Tra il bianco e il nero c’è un ampio spettro di grigio che corrisponde ai molteplici effetti dei videogiochi su bambini e adolescenti. Così l’esperto in uno studio pubblicato sulla rivista di divulgazione scientifica Child Development Perspective.

Speranze e sogni degli adolescenti, il potere di un interesse

 Il rapporto tra genitori e figli: il segreto è che non ci sono segreti. Già, perché la formula di madre e padre perfetti è una chimera ed è inutile rincorrerla, anche perché ritrovarsi con genitori e figli da manuale non è poi tutto questo bel traguardo da raggiungere.

Se ognuno, a suo modo, riesce a costruire un rapporto speciale con i figli, ci sono errori però che gli esperti di relazioni interpersonali ed educazione sembrano concordi siano da evitare. Fattori di rischio ed atteggiamenti che possono condurre al bullismo o alle dipendenze, ad esempio. E poi ci sono quelle componenti che è bene dosare ma non far mancare: attenzione, interesse alle propensioni ed alle attività che sembrano entusiasmare particolarmente gli adolescenti, sogni (i loro, e non quelli dei genitori che spesso li proiettano sui figli ignorando le loro attitudini).

Autostima e sesso, cosa accade dopo la prima volta in lei e lui

 Sesso e autostima: cosa accade in lui ed in lei dopo la prima volta? Se lo è chiesto un recente studio effettuato da un’équipe di ricercatori afferente alla Penn State University negli USA. La ricerca, coordinata dalla dottoressa Eva Lefkowitz, è stata pubblicata sulla rivista di divulgazione scientifica Journal of Adolescence.

Gli autori hanno ricavato i dati per la loro indagine da un monitoraggio della durata di quattro anni, condotto su un campione di 434 studenti e studentesse, di età compresa tra i 17 ed i 19 anni.
Di questi, 100 hanno avuto il loro primo rapporto sessuale proprio nel corso dell’analisi, il che ha permesso agli studiosi di analizzare lo stato d’animo e le emozioni provate dai giovani subito dopo la loro prima volta, con particolare riferimento proprio a cosa accadeva all’autostima.

Autostima, quanto ti vuoi bene?

 Quanto ti vuoi bene? è un progetto artistico-culturale ideato da Jacqui James, fotografa di fama internazionale, e promosso da futuro@lfemminile, in collaborazione con Dove.
La mission era testare l’autostima delle adolescenti, alle prese con l’insicurezza dell’aspetto fisico, i canoni estetici inculcati dai media, la voglia, spesso esacerbata, di piacere agli altri ed ottenere consenso sociale.

Tramite MSN alle teenagers, di età compresa tra i 9 ed i 16 anni di età, è stato somministrato un questionario creato dalla psicologa Maria Rita Parsi.
Dalle 3.200 adesioni arrivate, emergono dati sulle donne di domani che descrivono un mondo radicato alle amicizie, agli animali, alla famiglia e ad internet, un pianeta in cui la sfera virtuale è più che mai vissuta come reale, con amori, amicizie, litigi a suon di emoticon ed aggiornamenti di stato. I genitori, nella maggioranza dei casi, poco si occupano della vita parallela e virtuale delle figlie.

Tutti i vizi degli adolescenti

La statistica ci dice che a 15 anni, un ragazzo su 5 ha avuto rapporti sessuali completi e che nel Sud quasi il 40 per cento. Ma non solo: il 16% fuma regolarmente e addirittura il 37% beve alcolici, attestandosi tra le percentuali  più alte d’Europa.

Questo è il ‘quadro’ che ritrae i nostri teenagers, o almeno, l’immagine che ce ne dà la ricerca dal titolo: “Determinanti sociali della salute dei ragazzi italiani. Abitudini alimentari e attività fisica” e che è stata presentata e discussa nei giorni scorsi al Forum internazionale OMS-HBSC (Health Behaviour in school-aged children), organizzato a Firenze da OMS e Regione Toscana. Si spera con tale indagine di riuscire a ideare delle strategie efficaci di promozione della salute. Si sono presi a campione, per tale indagine, 4.386 ragazzi di 11, 13 e 15 anni delle scuole medie inferiori e superiori.

In aumento i casi di suicidio anche nel Mezzogiorno

 

S.o.s adolescenti! Purtroppo spetta alla Lombardia, (la punta dell’iceberg è soprattutto nel Milanese, in Valtellina e Val Seriana) il primato italiano del numero di suicidi tra i giovani dagli undici ai ventiquattro anni (sedici anni è l’età critica).

In realtà pare che il Sud stia raggiungendo, per tale triste fenomeno, il Nord, con molti casi in Sicilia. Chi ci segnala, tale inversione di tendenza è Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Psichiatria dell’ Ospedale Fatebenefratelli di Milano, che all’interno, presenterà il primo servizio integrato rivolto ai giovani che hanno tentato togliersi la vita.