“Massimizzatori”: quando fare delle scelte diventa uno stress

 Nella vita di tutti i giorni capita spessissimo di dover fare delle scelte, a volte su cose serie, più spesso su cose banalissime come decidere i gusti di un gelato, e di non essere mai sicuri della decisione anche una volta che è stata presa. Secondo una nuova ricerca, condotta dalla professoressa Joyce Ehrlinger della Florida State University, stare a ripensare e rianalizzare una scelta fatta può causare stress e rendere infelici.
Vi sarebbero, in particolare, due tipologie di persone, quelle che tendono sempre a rimuginare sulle decisioni prese- i “massimizzatori“- e quelle che, invece, non ci ritornano su- i “soddisfatti“. La professoressa Ehrlinger ha spiegato che, comunque, la maggior parte degli individui tende ad oscillare tra una tipologia e l’altra.

Prenditi il tuo tempo oppure fai il tuo tempo

 Davanti alle decisioni importanti di cui è costellato il nostro percorso spesso il suggerimento più comune di chi ci sta a fianco o anche i consigli saggi che arrivano da chi ha più esperienza (con la sua vita, però, non con la nostra) invitano ad una riflessione profonda, a soppesare bene i pro e i contro, a prendersi tutto il tempo per decidere, insomma, senza fretta e senza lanciarsi mai a capofitto in imprese troppo rischiose, progetti eccessivamente azzardati, sfide infinitamente più grandi di quelle che sono o sembrano le nostre capacità.

Prendere la decisione giusta

 Cadiamo tutti nella tentazione, prima o poi, di dare per scontato, davanti ad una scelta importante, ad un bivio del nostro percorso, che una delle opzioni sia quella giusta. Lo facciamo quando chiediamo un consiglio agli altri per conoscere non solo la loro opinione a riguardo, ma per stilare una sorta di classifica di quante persone considerano la nostra decisione quella meno rischiosa piuttosto che la più sensata o comunque, a maggioranza, quella ovvia. Ma esistono decisioni giuste?

Le nuove sfide ci rendono più forti

Superare un proprio limite o rimanere ciò che si è, senza tentare di prendere nuove strade, quando il nostro attuale percorso, ci conduce per vicoli ciechi? E’ un ‘Essere o Non Essere‘ del fare. La verità è che ciò che c’atterrisce del cambiamento o dell’idea di un cambiamento , è soprattutto l’ignoto che questo sempre comporta. Secondo gli studiosi di psicologia sociale, nel momento in cui questo accade, nelle persone si hanno due diversi atteggiamenti: i pessimisti e i proattivi. E’ importante agire come i proattivi e dunque, sfruttare il momento particolare per individuare nuove opportunità, fino a migliorare la situazione in cui si pensava di stare bene fino ad un attimo prima.

Affinché questo accada, bisogna innanzitutto essere dotati di autostima. Se infatti sapete di avere un buon rapporto con  la vostra capacità di socializzare, non vi preoccuperete più di tanto, mettendo in moto un circolo positivo di azioni e reazioni, che vi porteranno a trovare un nuovo ‘status quo’. L’equilibrio inoltre è fondamentale, permette di non cadere nel tranello del tutto e subito che di solito fa correre più rischi che offrire opportunità.

Il Disturbo Dipendente di Personalità

Cioè che caratterizza il Disturbo Dipendente di Personalità è l’estrema ed eccessiva necessità di essere accuditi, ne consegue un comportamento sottomesso e dipendente caratterizzato dall’estremo timore della separazione. E’ una modalità che si fa strada nella prima età adulta. L’individuo che ne soffre è dipendente e sottomesso, il suo fine ultimo è di suscitare protezione. La percezione del sé è distorta, nella convinzione di essere incapaci di funzionare adeguatamente senza l’aiuto di altri.

Questi individui hanno grande difficoltà a prendere anche le decisioni più semplici, quotidiane se non rassicurati, hanno una forte tendenza alla passività e consentono ad altre persone – di solito ad una sola – di agire per loro, prendere l’iniziativa e decidere di gran parte della loro vita. Negli adulti , la dipendenza è data da un genitore o un coniuge che decidono praticamente tutto; ugualmente avviene nell’adolescente. Queste persone, spaventate dall’idea di perdere il supporto o l’approvazione degli altri, non riescono ad esprimere disaccordo, specialmente nei confronti di coloro da cui dipendono.

Prendere una decisione

Essere in grado di prendere delle buone decisioni, magari in tempi rapidi, è una vera e propria arte: tutta la nostra vita si sviluppa attraverso le nostre scelte e siamo sempre posti di fronte a nuove sfide da superare, giorno dopo giorno.

Dovrei cambiare lavoro? Il mio partner è la persona giusta per me? Come posso sfruttare al meglio il mio tempo libero? Molto spesso ci poniamo delle domande a cui non siamo in grado di rispondere con la chiarezza e l’entusiasmo che ci aspetteremmo.