Snack e dolci? E’ abitudine

 

E’ quanto afferma uno studio dell’Università della California Meridionale. Gli snack e i dolci ci piacciono così tanto a causa delle nostre abitudini. Siamo soliti consumare un determinato cibo in un determinato luogo o in un determinato momento a causa dell’abitudine e non per vera e propria fame. Ci sono, quindi, dei cibi di cui non riusciamo a fare a meno per consuetudine. Il gruppo di studiosi americani ha analizzato il comportamento di una serie di persone che, prima di entrare al cinema, consumano uno dei pasti che fa quasi sempre compagnia agli amanti del grande schermo: i pop-corn. In particolare, i cinefili sono stati divisi in gruppi.

Dimagrire? Con ottimismo e l’età giusta si può

 

 

E’ l’argomento più discusso e sul quale viene detto di tutto di più. Sogno costante di tutti coloro che hanno qualche chilo di troppo è trovare la forma fisica ideale, il tanto agognato e sospirato pesoforma. Quante volte si è detto “lunedì comincio la dieta” e poi non si è mai partiti. Occorrono tenacia, forza di volontà, ottimismo e tanta tanta voglia di curare il proprio corpo e di sentirsi in pace con se stessi. Mettersi a dieta non è semplice. Ci sono miriadi di consigli, medici e non, per non parlare di tutti i tipi di dieta proposti e che finiscono soltanto per confondere le idee.

Dieta e cattive abitudini, dimmi dove sbagli e ti dirò come dimagrire

 Dieta dimagrante e comportamento: quanto contano le nostre abitudini ed il modo in cui ci approcciamo al cibo per perdere peso? Più di quanto pensiamo, nel senso letterale del termine perché, secondo gli autori di Mindless Eating: Why We Eat More Than We Think, trascorriamo molto tempo a mangiare inconsapevolmente, ovvero senza renderci conto di quante calorie ingeriamo e persino del fatto che stiamo sgranocchiando una patatina dopo l’altra. Dalle abitudini alimentari si capisce molto sul tipo di ostacoli che si frappongono tra noi e la perdita di peso, spiega la psicologa Susan Albers, afferente alla Cleveland Clinic ed autrice del libro nonché esperta in disturbi alimentari e meccanismi psichici legati alle diete ed al legame tra psiche e cibo.

Dieta, forza di volontà o piccoli cambiamenti?

 Seguire una dieta ipocalorica può essere semplice i primi giorni ma con il passare del tempo l’autocontrollo cala e si è sempre più portati a cedere alle tentazioni. Abbiamo già parlato di come in realtà sia sempre meglio cedere a piccoli compromessi con il nostro cervello sin da subito, magari diminuendo le porzioni, o concedendoci una ricompensa al raggiungimento dei primi risultati, piuttosto che soffrire enormi privazioni che sono anche controproducenti dal punto di vista della salute fisica per poi fallire e recuperare i chili persi.

Autocontrollo nella dieta

 Per riuscire a seguire una dieta occorre una certa dose di autocontrollo, una quantità che varia in base al sacrificio che viene richiesto al cervello per resistere alle tentazioni, uno sforzo che impegna la mente e che, paradossalmente, richiede proprio un’alta quantità di glucosio. Per avviare processi complessi come la negoziazione, il compromesso, la capacità di frenare la fame e di tenere a bada l’istinto di scegliere cibi ipercalorici, abbiamo infatti bisogno di una grande dose di energia immediatamente disponibile quando si sta per scatenare la nostra voglia di fiondarci su uno spuntino spazzatura, deviando dal rigido regime alimentare che ci siamo imposti.

Economia comportamentale, conoscere le calorie di un Big Mac può davvero influenzare le nostre scelte?

 Obesità, ormai definita una vera e propria epidemia dilagante negli States e nei Paesi industrializzati, non ultima l’Italia. Negli USA le autorità sanitarie hanno obbligato i ristoranti ad inserire la tabella delle calorie nei menu. Ma il punto è: questa strategia funziona davvero per convincere una persona affamata a scegliere piatti più sani ed ipocalorici? A prima vista sembrerebbe infatti una buona idea, ma il nostro cervello, desideroso di cibo, potrebbe non solo ignorare le indicazioni su grassi saturi e contenuti calorici ma addirittura essere spinto a scegliere proprio le pietanze con l’apporto nutrizionale più alto.

Come seguire una dieta senza mollare, consigli per gli acquisti

 Come seguire una dieta senza mollare? Se ci stiamo attenendo ad un regime alimentare, più o meno rigoroso, e non vogliamo rischiare di cadere in tentazione, il miglior modo per resistere consiste nell’evitare di andare a fare la spesa quando si è affamati. Un consiglio a dire il vero vecchio come il mondo, o almeno da quando esistono gli ipermercati, luoghi infestati da demoni ipercalorici che allungano i loro tentacoli dagli scaffali verso di noi o peggio, chissà come, si lanciano a kamikaze nel nostro carrello. Sappiamo da tempo che non dobbiamo varcare la soglia del supermercato a stomaco vuoto ma il motivo va ben al di là della saggezza atavica.

Ecco la dieta per la maturità

Continuiamo a parlare di esami di maturità ed oggi passiamo in rassegna l’aspetto legato alla cucina.

Se nei giorni scorsi vi abbiamo parlato delle regole legate al sonno ed alla concentrazione dell’individuo, per far si di avere buone prestazioni, oggi parliamo invece dell’alimentazione.

La maturità, vissuta come stress, e soprattutto in vista degli esami orali, subito dopo gli scritti di questi giorni, diventano un problema per il nostro corpo, ed ecco che allora cerchiamo di mettere su un po’ di energie valide per affrontare dopo l’insonnia, anche gli orali.

Depressione, nemici naturali del male di vivere

 Che si stia seguendo una cura o meno con antidepressivi piuttosto che una psicoterapia per risolvere il disagio psicologico legato alla depressione, ci sono indubbiamente alcuni percorsi legati allo stile di vita che si presentano come naturali antagonisti del male di vivere per diverse ragioni.

Più che di rimedi naturali efficaci contro la depressione, si può parlare piuttosto di nemici della depressione, strategie valide di per sé o combinate che possono alleviare i sintomi ed aiutare ad uscire dal tunnel più in fretta senza brutte sorprese e gravi controindicazioni e senza il rischio di cadere nella rete delle dipendenze. A parlarne in un articolo apparso su Psychology.com è la dottoressa Ilona L. Tobin, psicoterapeuta americana, ispirata dal libro sulla depressione pubblicato dal dottor Robert Hedaya, dal titolo The Anti-Depressant Survival Program. Ma quali sono le tre azioni che ciascuno di noi può compiere nella vita di tutti i giorni per tenere alla larga gli stati depressivi?

Fissate per la linea

Purtroppo in una società basata soprattutto sull’immagine, ci troviamo a doverci confrontare con un nuovo problema che ci attanaglia: il desiderio di essere snelli (forse troppo) rispetto alle bellezze degli anni ’60.
Una patologia che tocca principalmente le donne, che per oltre un terzo dichiara che sarebbe disposta a vivere ben 12 mesi in meno per avere in cambio un peso corporeo anche più longilineo di quello ideale. Ma non finisce qui, perché addirittura oltre il 10% delle donne rinuncerebbe anche dai 2 ai 5 anni della propria vita per questo motivo.

Questi sono i risultati pervenuti da una ricerca scientifica effettuata dalla University of West of England e pubblicati successivamente sul sito di argomenti scientifici LiveScience.

Pulire casa fa dimagrire

Donne in continua lotta con la bilancia e con il proprio corpo, sembra che le vostre pene siano terminate se…da buone casalinghe dedicherete parte del vostro tempo alle faccende domestiche. Sembrerebbe un discorso maschilista ma non lo è. Un recente studio, infatti, dimostra come una corretta attività fisica legata ad una dieta equilibrata permetterebbe di mettersi in forma per la prova costume.

Come lo stress da lavoro si combatte a tavola, anche i Kg di troppo si combattono con il lavoro fisico non in palestra. Se non avete tempo per il fitness infatti perché già impegnatissime di vostro, è un ottimo allenamento, la pratica economica di fare le faccende domestiche, che seppur considerante come una routine, danno invece la possibilità di muoversi e quindi di tonificare il proprio corpo nei muscoli e con abilità diverse.
Il movimento è molto importante, ma vediamo qualche raffronto pratico tra consumi e modi di fare.

Buon umore, cibi a tutta serotonina

 Giù di morale? Più che di pillole della felicità forse è giunto semplicemente il momento di mettersi a tavola con gusto, scegliendo i cibi giusti, capaci di metterci di buonumore.
Ormai la conoscono tutti, l’amica del benessere, la serotonina, la sostanza chimica che ci rende felici e ci fa stare bene, sprigionando sensazioni positive ed irradiando serenità.

Ebbene, per produrla il nostro organismo ha bisogno di triptofano. Triptofano che possiamo assumere con una dieta che includa alcuni alimenti, salvo ovviamente rispettare eventuali restrizioni se si sta seguendo un regime dimagrante o si soffre di alcune intolleranze e malattie come il diabete. Vediamo quali sono i dieci cibi che più contengono triptofano.

Come combattere l’obesità

 

 

L’obesità è stata studiata e può essere combattuta. Oggi vediamo insieme come, dopo aver assistito alla conferenza annuale sulla nutrizione della School Nutrition Association.

Per evitare di diventare obesi, basterà cambiare le proprie abitudini alimentari, sensibilizzandoci sin da piccoli nell’importanza di evitare cibo spazzatura. La strategia da utilizzare per i nostri piccoli non è basata sui divieti, bensì come per delle strategie di marketing per fare leva sui piccoli e sulla loro psicologia, così da abituarli ad aumentare il consumo di frutta e verdura.

Comprendere i meccanismi dell’acquolina in bocca

 

La dieta è all’ordine del giorno una delle fissazioni al femminile più diffuse. L’idea di privarsi di qualcosa di amato oppure di non poterlo mangiare, fomenta la famosa acquolina in bocca che fa perdere l’obiettivo di abbattere peso.

Ma cos’è che ci provoca l’acquolina in bocca? Si parla di profumi, di odori e desideri che però sembrano essere comuni a tutti perchè l’acquolina è una sola. A spiegarcelo e ad indicarci pure come poterci difendere è una ricerca dell’Università di Maastricht, sezione Dipartimento di Psicologia Clinica, diretta da Anita Jansen e pubblicata su Psychotherapy and Psychosomatics.