E tu che social network sei?

 L’espansione dei social network è impressionante e cresce in modo costante, è frequentato infatti da milioni e milioni di internauti. Spesso inoltre, non si è iscritti ad un unico social network, bensì a due, a tre o anche di più. Facebook, Netlog o ancora Myspace, sono semplicemente alcune delle tante possibilità. Cerchiamo dunque di capire quali in Italia sono quelli più frequentati e se negli altri paesi i trend sono simili o differenti.

Ciò che possiamo dire di sicuro, è che i social network, stanno diventando un mezzo di comunicazione sempre più importante e utile per socializzare con i propri coetanei e attirano così tanti utenti che sono tra i link di internet più visitati. La classifica internazionale dei siti più cliccati sul web e redatta da Alexa (il sito è: www.alexa.com), se ne deduce che i social network occupano non pochi gradini di rilievo e numerosi posizionamenti nella parte alta della graduatoria. Ovviamente in ogni paese, in base alla quantità di iscritti e alla diffusione, un social network è più apprezzato e quindi frequentato rispetto agli altri.

Ansia nelle relazioni sociali? Riprendi il controllo!

Quante volte camminando per strada avete avuto l’impressione di essere sotto gli occhi di tutti e vi siete sentiti terribilmente a disagio? Quella di essere costantemente osservati e giudicati è una paranoia abbastanza comune che però talvolta diventa così forte da influenzare negativamente le relazioni interpersonali; ecco come evitare che l’ansia sociale assuma il controllo.

Facebook? Inutile avere più di 150 amici

Robert Dunbar, antropologo dell’Università di Oxford, ha condotto una ricerca approfondita sulle relazioni all’interno di Facebook, il social network più utilizzato in tutto il mondo. Lo studioso è giunto alla conclusione che l’essere umano non riesce a gestire contemporaneamente più di 150 relazioni. Dunbar infatti è convinto che l’incapacità di mantenere un numero più alto di amicizie sia insita nell’essere umano, in particolare a causa della natura della nostra corteccia cerebrale.

Quando l’amicizia passa sul Web

Ritrovare i vecchi compagni di scuola, organizzare un aperitivo fra ex colleghi, pubblicare le foto delle nostre vacanze e commentare un video tratto dal nostro film preferito: i nuovi strumenti Internet ci permettono di fare tutto questo.

Le nostre relazioni sono sempre più legate al mondo online: gli amici non sono virtuali, ma reali, eppure molto spesso i legami si rafforzano sui i nuovi social network, come Facebook, Messenger o Twitter.

Social media: sai difendere la tua immagine?

I Social Media, come ad esempio Facebook o Twitter, non sempre aiutano le nostre relazioni: utilizzandoli senza la dovuta attenzione alla privacy, si rischia di andare incontro a gravi problemi.

Infatti dimenticare piccoli accorgimenti può costare molto caro: lo ha scoperto, ad esempio, la teenager inglese Kimberley Swann, che è stata licenziata per aver definito il suo lavoro “noioso” su Facebook. Stessa sorte è toccata ad una ragazza milanese che aveva creato un gruppo in cui derideva la sua azienda.

Social network e autostima

 La crescente popolarità dei social network ha portato grandi esperti (e semplici utenti) a confrontarsi sul rapporto che intercorre tra queste nuove forme di comunicazione e l’autostima di chi ne fa uso. Facebook, Twitter, MySpace e tutti gli altri aiutano o ledono la nostra autostima?

Quanti paventano l’azione benefica dei social network dichiarano che lo sforzo degli utenti per creare il proprio profilo, e per gestirlo successivamente sia un ottimo esercizio per l’autostima. Doversi descrivere, scegliere le proprie immagini da condividere con altri utenti, comunicare ciò che facciamo attraverso il nostro status costituirebbero infatti piccoli gesti che ci aiutano ad accettarci e a presentarci agli altri. I sostenitori della tesi avversa puntano invece il dito contro le pratiche sopra descritte dichiarando che permettono l’evasione dalla vera natura dell’utente, che è così libero di mostrarsi nel modo in cui vorrebbe essere piuttosto che nel modo in cui realmente è., il che di certo non gioverebbe all’autostima.