Esiste un qualche legame tra fobia e conflitto inconscio? Uno studio condotto dal professor Howard Shevrin dell’Università del Michingam e presentato nel corso della riunione annuale dell’American Psychoanalytic Association sembra dare supporto alle freudiane sui legami tra conflitti di natura inconscia e sintomi in persone affette da fobie. Il merito di questo studio è quello di unire i metodi della psicoanalisi con quelli più rigorosi e verificabili delle indagini di laboratorio.
Freud
La psicanalisi di Freud è uno strumento di indagine ancora attuale?
Freud in un certo senso oltrepassa e “sublima” la cultura del Novecento. Infatti il suo percorso teorico, culturale e scientifico, è diventato parte integrante della nostra sensibilità, totalmente metabolizzato dall’interpretazione che diamo del mondo e gli eventi dell’anima.
Il gesto di Freud, ha dunque, concepito un diverso modo di relazionarsi alla della memoria, alla soggettività, al nostro intimo sentire, è come se c’avesse estromesso dal possesso della nostra casa, infranto la nostra innocenza.
Chi dorme non piglia pesci!
Non bisognerebbe mai rimuginare sui propri sbagli o decisioni rimandate e mai prese. Ed è importante essere celeri nel decidere sul cosa fare e come fare. Questo tra l’altro non è il consiglio di un’azienda piena di manager rampanti, a cui interessa ottimizzare il risultato, bensì è il risultato di uno studio condotto dall’Università di Amsterdam.
I ricercatori hanno scoperto infatti che le decisioni importanti non vanno procrastinate o ‘accantonate’ in attesa di ‘tempi migliori’ o di maggior chiarezza, vanno affrontate e possibilmente realizzate in pochi secondi, è estremamente inutile stare a pensarci dunque, bisogna piuttosto darsi uno “slancio” che sia d’istinto, di cuore.