Essere una persona simpatica e gentile non dipenderebbe soltanto dall’educazione ricevuta da piccoli, ma, stand0 a quanto scoperto da una ricerca condotta dal professor Michel Poulin della University of Buf potrebbe dipendere anche da alcuni geni, in particolare da alcuni recettori dell’ossicitocina e della vasopressina che renderebbero più gentili e generosi. Già alcuni studi precedenti avevano dimostrato che l’ossitocina e la vasopressina favorirebbero la generosità; addirittura, l’ossitocina è stata chiamata “la droga dell’amore” o “la coccola chimica” e si ritiene portrerebbe anche ad avere un comportamento materno.
geni
Siamo più il prodotto della genetica o dell’ambiente?
Un interessante studio condotto da Heeiung Kim e David Sherman, psicologi dell’Università di Santa Barbara, e pubblicato sulla rivista Social Psychological and Personality Science, ha analizzato quanto noi siamo il prodotto dell’ambiente circostante e quanto, invece, della genetica, che è uno dei più antichi dilemmi della psicologia.
Il dottor Sherman ha spiegato: “Tutti sono d’accordo che le persone sono segnate da entrambi, ma la struttura dell’interazione fra i geni e la cultura comincia a determinare come ciò avvenga a seconda della mutevolezza culturale“. I ricercatori, utilizzando il recettore dell’ossitocina, che è collegato all’emotività, hanno dimostrato che gli individui possono avere uno stesso patrimonio genetico, ma manifestarlo in maniera differente, a seconda del loro rispettivo ambiente culturale.
Mamma e papà sono magri? Lo sarai anche tu.
Gli studiosi dell’University College di Londra hanno condotto una specifica ricerca sull’influenza che i genitori hanno sui propri figli in materia di peso forma. Pubblicati i risultati su Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine, si è visto come i genitori condizionino i propri ragazzi a seconda del loro peso. Sia che si tratti di sovrappeso o di magrezza, i ragazzi riconoscerebbero in mamma e papà dei modelli da seguire e quindi si adeguerebbero di conseguenza.
Geni, alla ricerca di un nuovo Einstein
Gli esperti si interrogano da tempo su un quesito a dire il vero di non facile risoluzione: troveremo un altro Einstein? Nascerà un genio altrettanto sorprendente? Alcuni affermano che non ci riusciremo mai e che non dovremmo nemmeno provarci perché è impossibile, altri invece, più fiduciosi, sono convinti che non lo troveremo affatto perché sarà a lui a trovarci, a farsi notare come solo un genio sa fare. D’altra parte, come afferma la terza legge di Arthur C. Clarke,
ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia.
Ma cos’è un genio e perché consideriamo alcune persone geniali?
Il lavoro ideale non esiste
L’affermazione non farà piacere a molti. Ma si tratta dell’esito dell’indagine condotta da tre ricercatori della National University di Singapore, Zhaoli Song, Wendong Li e Richard Arvey. Leggendo l’articolo del Wall Street Journal è possibile comprendere che i tre studiosi si sono soffermati sulla scoperta dell’origine della soddisfazione nel lavoro. Cosa ci rende soddisfatti del nostro lavoro? E cosa, invece, ci porta ad odiarlo?
Pessimisti si nasce, quando il bicchiere mezzo vuoto è colpa di un gene
Il pessimismo? Una questione di geni! Non sempre, ovviamente, però può accadere di essere predisposti sin dalla nascita ad un atteggiamento pessimista verso la vita.
A dirlo è un’équipe di ricercatori dell’Università del Michigan spiegando che ci sono persone geneticamente programmate per essere negative.
Gli autori dello studio, riportato dalla rivista di divulgazione scientifica Archives of General Psychiatry, hanno individuato nel cervello dei pessimisti cronici livelli più bassi di una sostanza chimica che pare essere capace di influenzare il nostro modo di vedere il mondo.