La comunicazione tra genitori e figli deve essere basata su un rapporto costante. Questo legame deve essere continuamente rinsaldato con comportamenti, valori e atteggiamenti che facilitino l’avvicinamento più che la creazione di differenze incolmabili. Sicuramente non è semplice parlare con i propri genitori di tutto. La frase “loro non capiscono niente” è tipica della differenza generazionale tra giovani e adulti. A proposito di questo vi riportiamo i risultati di un’indagine condotta a livello nazionale dal titolo “Condizione dell’Infanzia e dell’Adolescenza”. La ricerca è stata promossa da enti riconosciutissimi come Telefono Azzurro ed Eurispes, ed ha constatato come esistano in realtà degli argomenti che tra genitori e figli non vengono per niente affrontati.
genitori perfetti
Cosa non dire ai propri figli (Parte Terza)
Altra situazione da evitare assolutamente è quella che paragona il bambino “manchevole” con il fratello o la sorella che eccelle. I figli non sono tutti uguali e la predisposizione di uno verso una passione o un hobbies non può condizionare anche l’altro. Se si paragonano i figli si finisce con il classificarli con delle etichette, come “Paolo il musicista”, “Giovanni, l’atleta” e ne risentirà di più in questo caso “Pasquale, lo scansafatiche”. Bisogna trovare cosa si addice maggiormente ad un figlio ed incoraggiarlo a perseguire la propria passione in base alle sue capacità. Altro consiglio che viene dato ai genitori è non dire ai propri figli “te l’avevo detto”.
Cosa non dire ai propri figli (Parte Seconda)
Ieri vi abbiamo spiegato l’argomento in questo post introduttivo, ma oggi vogliamo indicarvi quali sono le espressioni che i genitori non devono utilizzare con i propri figli per evitare malumori e situazioni aggressive. Anche domani troverete la terza ed ultima parte in cui affronteremo il rapporto genitori-figli. Non vogliamo con questo dipingere i genitori come dei mostri, ma indicare che molto spesso non si fa attenzione alle parole utilizzate. Quando si parla di comunicazione è molto importante la scelta di ciò che si dice, soprattutto se i nostri interlocutori sono dei bambini. Ma andiamo ad indagare le varie situazioni.
Essere perfetti genitori
I genitori perfetti ovviamente sono un’utopia che difficilmente può diventare realtà, però si può sicuramente tendere a diventarlo seguendo poche piccole regole che faranno si che si diventi più esperti nella gestione di alcune situazioni.
A consigliarle sono gli esperti di psicologia infantile ed adolescenziale, che sostengono che i primi tre anni di vita di un bambino sono quelli determinanti per la crescita sana fisica ed intellettuale di un bambino.
Un po’ di educazione costruttiva e non troppo severa riesce ad aiutare il piccolo fornendo delle basi solide per evitare dei problemi per il futuro dei piccoli. I problemi più riscontrati nei figli di genitori poco attenti sono il narcisismo, l’anoressia, l’isolamento e spesso le difficoltà nello studio. La teoria viene spesso attuata in centri specialistici che offrono formazione legata al mondo delle coppie.