Il lavoro ideale non esiste

L’affermazione non farà piacere a molti. Ma si tratta dell’esito dell’indagine condotta da tre ricercatori della National University di Singapore, Zhaoli Song, Wendong Li e Richard Arvey. Leggendo l’articolo del Wall Street Journal è possibile comprendere che i tre studiosi si sono soffermati sulla scoperta dell’origine della soddisfazione nel lavoro. Cosa ci rende soddisfatti del nostro lavoro? E cosa, invece, ci porta ad odiarlo?

Lavoro, valuta il tuo capo con un test

 Generalmente sono i dipendenti ad essere valutati dai loro superiori in termini di produttività, efficienza, carattere, rispetto. La psicologa americana Harrier Lerner, autrice di The Dance of Anger, ci propone questo test al contrario ovvero valutare il capo o comunque i vertici della propria azienda, i datori di lavoro, i diretti superiori, in base ad alcuni parametri specifici che ne tracciano il profilo professionale più o meno capace. Un esercizio divertente e anche rilassante se vogliamo, che aiuta anche chi si sente sempre responsabile di tutto quanto non va a lavoro a capire che ci sono alcune responsabilità che vanno attribuite ad altri attori in gioco. Vediamoli nel dettaglio e buon divertimento!

Leadership, il fallimento dei vertici di News of the World

 Lo scandalo sulle intercettazioni e la dilagante corruzione che ha coinvolto i piani alti del News of the World, in primis i Murdoch e Rebekah Brooks, portando alla chiusura del giornale, fa sorgere più di un interrogativo sull’assunzione di responsabilità di cui i veri leader dovrebbero necessariamente farsi carico e sin dall’inizio di vicende torbide che minano la reputazione e la credibilità di un’azienda. Ben Dattner, docente di psicologia alla New York University, spiega che chi è al comando non dovrebbe mai cedere alla tentazione di guardare dall’altra parte o peggio di accusare poche mele marce ai piani più bassi per trarsi d’impaccio e non destare sospetti sulla sua posizione.

Leadership, caratteristiche e benefici dell’influenza sociale

 La leadership è un processo mediante il quale il capo, cioè il leader, guida altre persone per raggiungere un determinato obiettivo; per questo oggi le grandi aziende operano costantemente in questo campo e nel benessere a lungo termine. Ma quali sono i fattori che facilitano lo sviluppo della leadership e come possiamo sfruttarli al meglio?

Lavorare è una cosa seria?

Ridere in ufficio? Non è una perdita di tempo! Al contrario: una ricerca condotta dalla Sda Bocconi dimostra come l’umorismo negli uffici migliori le performance lavorative dei dipendenti e, per di più, faccia bene alla salute. Basta, quindi, con l’eccessiva formalità: molto meglio un tocco di humor. Una ricetta per il successo, specialmente per i capi.

Sai motivare gli altri?

Se devi guidare un gruppo di persone verso un traguardo, è indispensabile imparare a motivare gli altri. Chi collabora con te deve infatti dare del suo meglio per raggiungere il successo: serve quindi una leadership attenta e positiva in grado di unire il team verso un unico obiettivo.

La motivazione è la leva che permette di affrontare le sfide con la corretta prospettiva e di tagliare i traguardi necessari. Ma come si motivano, in concreto, le persone?

Timido o estroverso? Trova un lavoro su misura

 In ambito professionale il successo si ottiene spesso anche grazie al proprio carattere. L’ideale, infatti, è trovare un lavoro che si adatti alle nostre inclinazioni. Ad esempio, una persona molto timida potrebbe avere grosse difficoltà ad ottenere successo come venditore o come hostess. Viceversa, chi è particolarmente comunicativo deve saper valutare anche questo fattore nella scelta di una carriera.

Estroversione ed empatia sono qualità che non possono essere confinate nella sola vita privata: si possono trasformare in un eccezionale vantaggio professionale. Elementi da considerare adeguatamente e da valorizzare nel momento di intraprendere un percorso di orientamento o la scelta di una carriera.