Quando si soffre d’insonnia, si sta vivendo un periodo difficile, si ha la necessità di ritrovare la calma, distendere la mente e liberarla dall’angoscia, dalle paure, dalla tristezza, aprire un libro e perdersi tra le righe, affogare tra le pagine come si trattasse di un bicchiere con qualcosa di forte, è un esercizio utile a trovare un altro mondo, scevro da preoccupazioni, un nuovo percorso diverso dal nostro, una capacità distinta di vedere e rappresentarsi la vita che potrebbe fornirci la pace che stiamo cercando ma anche delle soluzioni, delle risposte.
leggere
Chi legge ha migliori prospettive di lavoro
Leggere per arricchirsi, ampliare gli orizzonti, guardare al mondo ed ai suoi personaggi da diverse angolazioni, differenti culture, opposti ma non necessariamente contrapposti modi di vivere, di pensare, di affrontare le domande che assillano l’umanità.
Leggere per avere accesso a nuovi mondi ancora inesplorati, costruire realtà altre nella mente che si fa sempre più sconfinata e libera. Leggere, sin da giovanissimi, anche per avere migliori prospettive di lavoro in futuro. A scoprire quest’ultimo, l’ennesimo punto a favore della lettura è stato un recente studio effettuato da un’équipe di ricercatori afferente alla prestigiosa University of Oxford.
Leggere per migliorare il pensiero e la comunicazione
Leggere un buon libro non è solo una piacevole attività per riempire il tempo libero, ma coinvolge una serie di aspetti che apportano benessere all’individuo. La lettura da un lato sviluppa il pensiero perché implica il ragionamento, dall’altro ci permette di non pensare, di staccare dallo stress quotidiano, di ritagliare una parte di giornata solo per noi.
Quando leggiamo siamo soggetti attivi, ogni libro apporta modifiche al pensiero e arricchisce il nostro vocabolario, per questo rappresenta un buon mezzo per migliorare il linguaggio e la comunicazione e ci offre svariati spunti di discussione; ciò favorisce lo sviluppo delle relazioni interpersonali e l’espressione del pensiero individuale.