Mangiare al fast-food può portare alla depressione

 Può capitare a tutti noi di mangiare in maniera poco sana, specie se siamo fuori casa e mandiamo giù patatine fritte con molto olio, hot dog o hamburger, in qualche fast food. L’importante è che non diventi un’abitudine, dal momento che tali cibi non fanno molto bene al fegato e allo stomaco, ed anche perchè, secondo una ricerca condotta dall’Università di Las Palmas de Gran Canaria assieme all’Università di Granada, mangiare al fast-food può portare più facilmente alla depressione, dal momento che chi segue una dieta ricca di hot-dog, ciambelle, fritti, ecc., ha il 51 per cento di probabilità in più di essere depresso rispetto a chi mangia poco questi cibi.

Psicologia, il colore rosso aiuta a dimagrire

Pare che mangiare cibi di colore rosso o presentarli in una “veste” di questo colore, aiuti ad avvertire meno lo stimolo della fame, e di conseguenza, a non ingrassare. A sostenerlo, è una ricerca condotta da un team di studiosi svizzeri e tedeschi, pubblicata sulla rivista “Appetite”.

Il piacere di mangiare, “strega” 1 donna su 3

Mangiare è senza dubbio tra i piaceri della vita, e sembra che a pensarla così siano soprattutto le donne. A rivelarlo, un sondaggio condotto da melarossa.it. Mangiare, infatti, non risponde esclusivamente ad un bisogno puramente fisiologico, è anche un piacere soprattutto se si ha la possibilità di gustare piatti prelibati e in compagnia.

Troppe abbuffate? Tutta colpa della noia

Una serata casalinga davanti alla tv rischia di rendere irresistibile la tentazione di uno spuntino? Le delusioni d’amore rendono indispensabile generi di conforto come gelato e cioccolato? Attenzione: noia e rabbia non rovinano solo la nostra qualità della vita, ma rischiano anche di farci ingrassare. Un dilemma particolarmente irresistibile per il gentil sesso.