Per le adolescenti perdere un’amica è la cosa più brutta

Le teenager di oggi sono affezionatissime alle loro amiche. In età adolescenziale le giovani donne condividono tutto con le proprie amiche: pensieri, confidenze, intimità. L’amica viene vista come un appoggio ed un approdo sicuro rispetto ai genitori che non comprendono le esigenze dei giovani. A confermarcelo è uno studio americano della Duke University che testimonia quanto le adolescenti siano legate alle proprie amiche e quanto soffrano di più, rispetto ai coetanei uomini, per la perdita di questa amicizia. Non c’è niente di peggio, sembrerebbe, tanto che il comportamento delle ragazze tende a cambiare. Aumentano i comportamenti aggressivi e vendicativi dopo la delusione subita con l’amica. Diversi sono i motivi per i quali un’amicizia può finire.

Alimentazione: le cattive abitudini dilagano

L’obesità e il sovrappeso sono patologie che affliggono il popolo italiano. Le cattive abitudini alimentari sono molto spesso la causa principale di questi disturbi. Difficilmente si rispettano gli orari dei pasti, a lavoro si consumano snack mordi e fuggi ipercalorici che non riescono ad essere nutrienti come un pasto completo, spesso la maggior parte dei ragazzi saltano la colazione o stanno per molto tempo davanti alla televisione.

Il bullismo ora è anche alle elementari: parlare subito con gli insegnanti

Bullismo deriva dall’inglese bullying = oppressione, prepotenza. Un fenomeno sempre più diffuso nelle scuole. Osserva Maria Calabretta, psicopedagogista, presidente dell’Adisag (Associazione Disagio Giovanile) e autrice delle Fiabe per affrontare il bullismo (Franco Angeli) che tale situazione,

Non (è) riconducibile soltanto al mondo degli adolescenti, ma che si sta diffondendo alle elementari. Il bullismo è pericoloso anche in forma soft: quando per esempio, le angherie sono a livello psicologico e non fisico. Dispetti, parole cattive, isolamento del bambino che viene preso di mira, possono creare un disagio pesantissimo, che purtroppo spesso non viene registrato da genitori ed insegnati.

Che fare se nostro figlio deve vedersela ogni giorno con un bullo? Come aiutarlo? Ecco quanto suggerisce Calabretta:

In primo luogo non abbassare la guardia. Bisogna essere consapevoli che il bullismo esiste e nessuno ne è immune.