Musica contro le delusioni d’amore

La musica contro le delusioni d’amore? Un’arma da non sottovalutare. Quando ci si ritrova con il cuore spezzato spesso l’unica cosa che si vuole fare è isolarsi dal mondo, stare a letto e fissare il soffitto alla ricerca di ragioni. Tenere aperte le orecchie può essere di maggiore aiuto di quanto si creda.

Musica, aiuta a combattere la tristezza?

E’ un luogo comune o verità? La musica aiuta davvero a combattere la tristezza? Ci piacerebbe tanto intervistarvi uno per uno per comprendere se anche per voi ascoltare un certo tipo di canzoni ha un effetto terapeutico  al pari di sfoghi con amici e parenti. Come fa una cosa tanto semplice ad essere così efficace.

Tristezza? Usa la musica come terapia

Constateremo un dato di fatto forse, ma scommettiamo che quando la tristezza avvinghia i suoi tentacolo su di te, ascoltare la musica si rivela un po’ come una terapia: ovvero ti fa stare se non bene…meglio. Ovviamente non vogliamo spacciare l’ascolto della musica come panacea di tutti i mali di origine psicologica, ma ammettiamolo: fa stare meglio.

Musica, preferenze simili influiscono sull’affinità

 D’estate capita di incontrare più facilmente persone nuove: in spiaggia, nei locali, ad una festa, durante un viaggio all’estero. Per conoscerle meglio nel minor tempo possibile e capire qualcosa in più sulla loro personalità potremmo parlare di sport, ma non tutti seguono o praticano lo stesso tipo di sport. Potremmo parlare di politica, ma sono argomenti che infervorano troppo gli animi e si rischia di compromettere sin da subito un nuovo rapporto di conoscenza piuttosto che di amicizia o un flirt. Gli psicologi consigliano di provare piuttosto con la musica.

Rabbia in musica per la fine di un amore

Rabbia, quella sensazione di calore che infiamma e che sembra pervadere i pensieri, offuscando la capacità di essere razionali, un’emozione travolgente inserita tra quelle negative ma che spesso va vissuta ed incanalata per recuperare dopo una delusione, una sconfitta, un momento no. Pensando ad esempio ai sentimenti contrastanti che assalgono per via della fine di un amore. La rabbia, specie se c’è stato un tradimento o la rottura è stata brusca, incomprensibile e soprattutto nel caso si sia stati lasciati, figura sicuramente tra le emozioni provate con più intensità.

Stress da traffico, cinque canzoni per migliorare l’umore

 Stress da traffico e chi non ne soffre tra gli automobilisti pendolari, costretti a prendere la macchina ogni giorno per andare a lavoro, una corsa contro il tempo che, per chi non ha un gran rapporto con la sveglia mattutina e non si alza certo di buon umore, peggiora la situazione già compromessa dello stato d’animo e rende maggiormente suscettibili, irritabili, rovinando la giornata e minando relazioni interpersonali serene.

Eh già, perché bloccati negli ingorghi, senza potersi muovere se non a passo d’uomo, ci si sente in trappola, con la spiacevole sensazione di star lì a perdere tempo e il risultato è che si arriva in ufficio nervosi e stressati e questo indubbiamente influisce sulla produttività, sul rapporto con i colleghi. Senza contare che chi arriva in ritardo non è certamente ben visto dai superiori.

Musica, come influisce sulla percezione del mondo

 Una musica può fare… canta Max Gazzè e poi dopo i puntini aggiungiamo pure quello che vogliamo: innamorare, ricordare, intristire, emozionare, mettere di buon umore, piangere, ridere, rendere euforici, rilassare, dormire, eccitare, innervosire, riflettere, sognare. La musica tocca le corde più profonde della nostra anima, influisce sul nostro stato d’animo e a volte fa molto di più, cambia addirittura la nostra percezione del mondo. Ne parla in un recente studio un’èquipe di ricercatori afferente all’Università di Groningen.

La musica non solo è in grado di influenzare il nostro umore, spiegano gli autori, ma può avere un impatto determinante anche sul modo di guardare la realtà. Ascoltando una musica allegra la vedremo in un modo, ascoltando una musica più triste in un altro.

Motivazione, le canzoni che ispirano positività

 La musica, strumento di seduzione, contemplazione, meditazione, conforto, dolore… associata ai ricordi, alle note più amare, a quelle più allegre, capace di riportarci indietro nel tempo, di farci sognare il futuro, di far innamorare ed in generale di rispondere, con la sinfonia giusta, ad ogni nostra emozione: dalla rabbia allo sconforto, dalla delusione alla gioia, dall’amore all’euforia fino a cogliere le sfumature più sottili dei colori dell’anima: la malinconia, il rimorso, il rimpianto, la solitudine, la grinta.

Uno studio effettuato dalla Penn State University ha scoperto che ascoltare musica non solo metteva di buon umore gli studenti quando erano giù di morale, ma amplificava le emozioni positive in chi era già allegro. Inoltre, non importava che genere fosse: rock, classica, pop, new-age né in che contesto la ascoltavano. Da soli, mentre ci si vestiva, in compagnia… la musica rendeva più ottimisti, allegri, amichevoli, rilassati e tranquilli oltre che attenuare le emozioni negative.

La musica, il doping naturale

Se siamo degli habitué nel praticare attività sportiva, sappiamo quanto a livello agonistico sia importante avere un determinato carisma sportivo e soprattutto riuscire ad effettuare determinate prestazioni. Per fare queste prestazioni, c’è bisogno di costanza di allenamento, resistenza e forza. Ma secondo un recente studio condotto dalla Brunel University di Londra, non sarebbe indispensabile fare solo questo, o meglio, sarebbe questa una parte inferiore.

Purtroppo molti atleti si lasciano andare al doping cercando di migliorare le proprie prestazioni, ma da questo studio è risultato che esiste un doping naturale e che non è dannoso per il corpo: la musica.

La musica incide sulla personalità

Come vi abbiamo già raccontato qualche tempo fa, la musica che ascoltiamo è un interessante riscontro per il nostro carattere. Si possono capire tantissime cose studiando il modello chiamato Music e realizzato dalla Cambridge University. Consiglio di andare a leggere il nostro articolo che racconta di come le persone possono essere Mellow (melodiosa), Unpretetious (senza pretese), Sophisticated (sofisticata), Intense (intensa) e Contemporary (contemporanea) per capirne qualcosa in più.

Ma oltre ad avere un gusto soggettivo, la musica diventa un cardine importante per i bambini. Sembra infatti che se i genitori sin da piccoli aiutano i bambini nella scelta di un certo stile musicale, questi ultimi da grandi possono diventare sempre più vicini ad un determinato carattere. La scelta dei brani musicali ha infatti una affinità molto forte con la personalità.

Come conquistare una donna, dillo con una canzone di Cabrel

 Predisporre il gentil sesso al flirt. L’era sfacciata di cioccolatini, fiori e complimenti lusinghieri sussurrati con voce suadente si apre a strategie più sottili, quasi impercettibili, che potrebbero agevolarvi nel corteggiamento senza esporvi eccessivamente a quella situazione di svantaggio che associa queste azioni ad un’ammissione di interesse, da cui non si può facilmente fare dietro-front in caso di scarso interesse sul versante opposto.

Come fare a farsi dare il numero di telefono (ma varrà lo stesso il contatto Facebook?) da una donna utilizzando la musica, ce lo spiega uno studio effettuato dai ricercatori Nicolas Guéguen e Céline Jacob dell’Université de Bretagne-Sud in collaborazione con Lubomir Lamy dell’Université de Paris-Sud.

Jovanotti, la sua voce tra musica e passione

 Cosa c’è di più rilassante di ascoltare buona musica? Al mare, a casa o in ufficio, ci aiuta ad allontanarci dal tram tram quotidiano ed in alcuni casi riesce ad insegnarci qualcosa. Lorenzo Cherubini, in arte Jovanotti, è uno dei protagonisti principali della musica italiana che, con i suoi 20 anni di successi internazionali, si è conquistato la stima di persone da tutto il mondo non solo attraverso le sue bellissime canzoni ma soprattutto grazie al suo invito all’amore ed alla solidarietà.

Musica e benessere: la musicoterapia

 Mozart? Meglio di un farmaco. Beethoven? Bravo quasi quanto uno psicologo.
Ascoltare musica fa bene al nostro corpo e alla nostra psiche: i suoi poteri benefici sono infatti utilizzati ad esempio per curare depressione, anoressia, bulimia, sindrome da dolore cronico e demenze senili.

La musica – e la musicoterapia – aiuta infatti il nostro benessere, non solo per quanto riguarda il nostro corpo, ma anche per tutto quel che fa parte della nostra sfera emotiva o intellettuale. Le note possono infatti aiutarci a meditare o a concentrarci meglio. Pensiamo ad esempio al cosiddetto “effetto Mozart”: ascoltare le composizioni del grande compositore influenza il nostro stato fisico e mentale.