Disturbi alimentari, il perfezionismo influenza l’immagine del corpo

 

Tra perfezionismo, insoddisfazione per il proprio corpo e disturbi alimentari esiste un legame secondo quanto riportato su un articolo apparso questa settimana sul Journal of Eating Disorders. Allo studio hanno partecipato oltre mille donne di età compresa tra 28 e 40 anni e il campione scelto era stratificato: le donne selezionate, infatti, erano sottopeso o obese, con un indice di massa corporea (BMI) che poteva oscillare da 14 a 64. Più le persone appartenenti al campione erano lontani dall’avere un sano BMI maggiore era il divario tra come percepivano il loro corpo e il loro ideale rispetto all’immagine corporea.

Umore pessimo? Aiutatevi con l’attività fisica

Molto spesso capita di vivere una giornata non proprio idilliaca. Quante volte siamo di umore pessimo e cerchiamo di non pensare agli eventi negativi che ci perseguitano? Proposte utili per ovviare a questo problema ci giungono da un gruppo di studiosi della Pennsylvania e della Turchia. Sembrerebbe che condurre un’attività fisica regolare possa aiutare il miglioramento dell’umore delle donne.

Occhio alla spesa: lo shampoo influenza il peso forma

 

 

Pensavate che stando attenti all’alimentazione non avreste avuto più problemi di linea? Sembra che abbiate sottovalutato qualche aspetto. La meta prediletta di tutte le donne che vanno a fare la spesa, ovvero gli scaffali dedicati allo shampoo e ai prodotti di bellezza, diventa un luogo da visitare con cautela. Più che farsi affascinare dalla novità, dal colore sgargiante della confezione, o farsi incantare dalla profumazione e dalle fragranze, il sesso debole dovrebbe riporre maggiore attenzione alla lettura dell’etichetta del prodotto.

Dimagriamo con il Cardiolates!

In quanti a feste terminate si ritrovano con dei chili in più. Ma rassicuratevi: i modi per liberarsene sono davvero tanti. Non è possibile però prescindere dal binomio dieta e movimento. Gli esercizi fisici crediamo di conoscerli tutti e invece questo siamo certi che non l’avete mai sentito nominare. Si chiama Cardiolates.

Certo la regola inderogabile a cui non poter sottrarsi è: “Mangiare meno e muoversi di più!”. Ci si pone però un problema di ordine pratico. Ci si potrebbe fare qualche vasca e in modo quotidiano, il nuoto però richiede tempo, impegno, orari, impegni che talora non è facile organizzare. Qualcuno suggerisce il Pilates, se abbiamo però come idea quella di perdere peso, non è molto utile. Spiega infatti Monica Malinverni, istruttrice di Pilates e Cardiolates a Milano: