“Massimizzatori”: quando fare delle scelte diventa uno stress

 Nella vita di tutti i giorni capita spessissimo di dover fare delle scelte, a volte su cose serie, più spesso su cose banalissime come decidere i gusti di un gelato, e di non essere mai sicuri della decisione anche una volta che è stata presa. Secondo una nuova ricerca, condotta dalla professoressa Joyce Ehrlinger della Florida State University, stare a ripensare e rianalizzare una scelta fatta può causare stress e rendere infelici.
Vi sarebbero, in particolare, due tipologie di persone, quelle che tendono sempre a rimuginare sulle decisioni prese- i “massimizzatori“- e quelle che, invece, non ci ritornano su- i “soddisfatti“. La professoressa Ehrlinger ha spiegato che, comunque, la maggior parte degli individui tende ad oscillare tra una tipologia e l’altra.

Rischiare di perdere o rinunciare a vincere?

 Il nostro percorso è costellato di scelte, azioni che possono risultare determinanti per dare un senso alla nostra vita, imprimerle una direzione precisa, raggiungere o meno gli obiettivi, i nostri,  e non un successo qualunque ma quello capace di farci stare bene, quello che desideravamo davvero. Capita, infatti, che a volte le redini della nostra vita sfuggano ad un controllo volontario e gli eventi ci trascinino altrove, può essere anche un posto gradevole, piacevole, una posizione privilegiata ma se non è quella che volevamo noi non saremo mai soddisfatti o felici.

La libertà di scegliere cosa è giusto e cosa è sbagliato

 Per liberare le nostre menti da pregiudizi, preconcetti, stereotipi e concetti datati di bene e male, giusto e sbagliato modo di vivere, occorre andare incontro a quella che è la nostra saggezza personale, dettata dall’esperienza ma soprattutto dall’intuito e da quelle note stonate che spesso risuonano nel silenzio della nostra anima quando sappiamo, istintivamente, che c’è qualcosa che non torna, in un sentimento, in una frase piuttosto che in un comportamento nostro o degli altri.

Economia comportamentale, conoscere le calorie di un Big Mac può davvero influenzare le nostre scelte?

 Obesità, ormai definita una vera e propria epidemia dilagante negli States e nei Paesi industrializzati, non ultima l’Italia. Negli USA le autorità sanitarie hanno obbligato i ristoranti ad inserire la tabella delle calorie nei menu. Ma il punto è: questa strategia funziona davvero per convincere una persona affamata a scegliere piatti più sani ed ipocalorici? A prima vista sembrerebbe infatti una buona idea, ma il nostro cervello, desideroso di cibo, potrebbe non solo ignorare le indicazioni su grassi saturi e contenuti calorici ma addirittura essere spinto a scegliere proprio le pietanze con l’apporto nutrizionale più alto.

Indecisione? Consigli per fare la scelta giusta

 Quante volte ci capita di trovarci di fronte a due alternative senza sapere quale scegliere? Anche solo per scegliere se acquistare un abito o un altro ci sentiamo spesso indecisi; in casi banali come questo ovviamente non ci sono problemi, ma che dire delle decisioni più serie, quelle in grado di influenzare veramente la nostra vita?