Lavori poco stressanti: quali sono? (prima parte)

Molto spesso vi abbiamo parlato dello stress lavorativo e di quanto questo possa compromettere la salute dell’individuo. Infatti, non tutti sono abituati a lavorare sotto pressione e trovano la cosa divertente ed eccitante. È per questo che bisogna scegliere il tipo di lavoro che si vuole fare anche in base alle proprie esigenze fisiche, psichiche, oltre che alle proprie attitudini e competenze professionali. Importante è prima di tutto, quindi, capire cosa si vuole. E inoltre è fondamentale per chi si appresta ad affrontare il mondo del lavoro capire da che punto di vista guarda ad esso e cosa vuole da lui.

Troppo lavoro, depressione in arrivo

Non potete fare a meno del vostro lavoro? Impiegate tutte le vostre energie per portare a termine i compiti assegnati dal vostro datore di lavoro? Anche tornati a casa continuate a lavorare? Oggi vogliamo parlarvi di quanto lo stress da lavoro possa influire sullo stato di salute dell’individuo. Infatti, vi riportiamo lo studio condotto dalla dottoressa Marianna Virtanen insieme al team di studiosi dell’Università di Londra che hanno individuato qual è il limite massimo di ore che un individuo può sopportare.

Se sei madre e lavori sei più felice

Ne avevamo parlato già tempo fa, cercando di capire qual è la situazione delle madri che lavorano. Le donne che, oltre ad avere una famiglia, gestiscono il proprio lavoro con cura e devozione devono fare i conti con uno stress continuo. Molto spesso si tratta di donne super impegnate, ma anche stressate, depresse e con molti sensi di colpa per tutto il tempo che devono necessariamente sottrarre alla famiglia. È proprio per questo che vogliamo parlarvi di uno studio effettuato dalla University of North Carolina di Greensboro che sembra sconvolgere queste convinzioni. Secondo gli studiosi americani, infatti, le donne che lavorano e che sono madri da poco tempo sono felici, nonostante tutte le difficoltà che incontrano nel gestire giorno per giorno carriera e famiglia.

Il progetto “Fiocco in azienda” per le donne che lavorano

Vi vogliamo parlare di un momento molto particolare della vita lavorativa di una donna. Dopo la maternità ritornare alla routine lavorativa non è semplice per le giovani mamme. Molto spesso le donne rinunciano alla carriera per dedicarsi completamente alle cure dei propri figli. Infatti, lo stress sul luogo di lavoro e difficoltà pratiche non contribuiscono a facilitare il ritorno alla vita lavorativa. Non poco tempo fa vi parlammo del divario esistente tra uomini e donne sul posto di lavoro, onde ripeterci sull’argomento discriminazioni, non possiamo perciò trascurare un fenomeno come il mobbing o la competitività tra colleghi che porta a conflittualità. Le donne, in un periodo così delicato come quello che succede la maternità, si trovano a vivere una situazione davvero difficile. Proprio per trovare una soluzione a tutto ciò vogliamo segnalarvi il progetto “Fiocco in azienda” curato da Manageritalia e promosso dall’Assessorato alla Salute del Comune di Milano.

Lavorare da casa? Meglio andare in ufficio

Molti credono che lavorare da casa abbia numerosissimi vantaggi. Rispetto all’andare in ufficio e allo stress del raggiungere il proprio posto di lavoro ogni giorno con l’auto o con i mezzi pubblici, il lavoro da casa è visto come una comodità. Non ci sono stress e c’è una maggiore possibilità di gestirsi pause e lavoro. In realtà, uno studio americano ci ha spiegato come lavorare da casa può essere un modo per incrementare più liti domestiche.

Libri contro lo stress

In un periodo di stress come quello attuale, avere la possibilità di staccare un po’ la spina è importante, ma non tutti possono farlo per motivi di disponibilità economica, o anche per pigrizia negli spostamenti. Secondo gli psicanalisti, si potrebbe evadere lo stress in maniera molto semplice.
Basterebbe abbandonarsi in una serie di letture coinvolgenti che ci permetterebbero di evadere dalla realtà.

Per chi lavora in ufficio e la sera dopo essere tornato a casa, cerca la tv, il letto oppure il gioco di società, ecco che diamo la possibilità di scaricare il proprio status di “automa” in una maniera un po’ diversa, ovvero districarsi in avventure in posti nascosti e soprattutto posti nuovi, a volte fantastici che mai potremmo altrimenti visitare.

Aumento dei controlli su stress da lavoro

Aumentano i ritmi serrati quotidiani ed aumentano le dosi di stress. Sempre più crisi dei lavoratori, sempre più richieste di aiuto da parte degli psicologi secondo le indagini effettuate dal Censis sugli interventi fatti dalle unità operative psicologiche.

Lo stress è quello che ci portiamo dietro dal lavoro e soprattutto dai crolli quotidiani tra un caffe ed una sigaretta. Continuando a parlare di lavoro, purtroppo, quotidianamente si abbassano le nostre difese e creiamo un tunnel poco distensivo di problemi che si scarica sulla nostra saluti.