Ricerca, lo stress eccessivo può favorire sovrappeso e obesità

I bambini che reagiscono in modo eccessivo allo stress possono avere problemi legati a sovrappeso o ad obesità,  secondo uno studio condotto alla Penn State ed alla Johns Hopkins University. Per esaminare le reazioni dei bambini a un fattore di stress i ricercatori hanno reclutato 43 bambini dai 5 ai 9 anni, i quali sono stati sottoposti al Trier Social Stress Test for Children. Durante il periodo di stress i bambini sono stati invitati a tenere un discorso e ad eseguire un compito di matematica e successivamente è stata misurata la loro reazione allo stress test confrontando il contenuto di cortisolo presenta nella saliva prima e dopo la procedura.

Coppia, attaccamento ansioso e stress influenzano la risposta immunitaria

Le preoccupazione e l’ ansia legate alle relazioni di attaccamento con le principali figure di riferimento possono rappresentare un fattore di stress significativo, a tal punto da influenzare la risposta immunitaria dell’individuo. Le persone classificabili come caratterizzate da un attaccamento di tipo ansioso solitamente mostrano la preoccupazione irrazionale di essere respinti e per questo tendono a cercare costantemente rassicurazioni ed a interpretare in maniera pessimistica eventi ambigui.

Pazienti con fobia sociale possono provare meno stress e ansia

 

La paura è un’emozione che in talune situazioni può attivare le necessarie risorse per difendersi da situazioni potenzialmente pericolose. Le persone che soffrono di fobia sociale sperimentano emozioni caratterizzate da paura e ansia anche in situazioni quotidiane i cui normalmente non si attivano, ciò perché pensano, in maniera irrazionale, che il loro comportamento potrebbe essere poco consono e inappropriato. In questi persone il meccanismo cerebrale che governa l’espressione della paura presenta un funzionamento anomalo, in accordo con diverse ricerche condotte da neuroscenziati.

Ricerca, la solitudine è collegata a stress e infiammazioni

 

Le persone che provano sentimenti di solitudine presentano un maggiore rischio di sperimentare stress il quale è legato, tra l’altro, alla presenza di infiammazioni. Tali infiammazioni, a loro volta, sono legate a numerose condizioni come la malattia coronarica, il diabete di tipo 2, il morbo di Alzheimer. Lisa Jaremka, il principale autore di questo studio, condotto presso l’ Institute for Behavioral Medicine Research dell’Ohio State University, ha scoperto come lo stress può innescare una risposta immunitaria scarsamente controllata.

Stress e depressione dipendono dalle infiammazioni?

Stress psicologico e depressione si possono sviluppare, come dimostrato da diversi studi condotti in passato, in seguito ad un’infiammazione sistemica. La Proteina C-Reattiva, indicata anche con l’acronimo PCR o CRP (C-Reactive Protein) è un marker solitamente utilizzato per determinare l’infiammazione e quando i livelli della proteina raggiungono livelli superiori a 10 mg / L si può sospettare la presenza della malattia infiammatoria.

Quale legame tra stress e malattie del cuore?

Esiste un legame tra stress percepito e malattia cardiaca coronarica (CHD)? Sembra proprio di sì, stando ad una meta-analisi condotta su sei studi che hanno coinvolto, in totale, circa 120.000 persone. A condurre lo studio, pubblicato sul Journal of Cardiology, è stato un team di ricercatori della Columbia University Medical Center (CUMC), che ha seguito, per una media di 14 anni, i partecipanti.

Ricerca, meno stress e più attenzione rivolta ai figli per le neo mamme

Quali sono le conseguenze dei cambiamenti a livello del circuito neuroendocrino nel comportamento delle neo mamme? Secondo una nuova ricerca dell’Indiana University’s Kinsey Institute e dell’Università di Zurigo, in seguito a tali modificazioni, la percezione dello stress da parte delle mamme diminuisce e ciò favorisce sicuramente l’instaurarsi di una relazione più armoniosa con il neonato.

Dieta ricca di grassi e zuccheri è associata a depressione e stress

Depressione, una maggiore sensibilità allo stress, sintomi d astinenza e quindi propensione a ripetere nuovamente comportamenti alimentari scorretti nel momento in cui si tenta di cambiare regime alimentare: sono alcune conseguenze delle persone che hanno una tendenza a seguire una dieta ricca di cibi grassi e zuccheri che si è visto è associata ad una neurochimica del cervello diversa rispetto a quelle persone che, al contrario, seguono una dieta sana ed equilibrata. La notizia arriva dal Canada, pubblicata dall’International Journal of Obesity e condotta dalla dottoressa Stephanie Fulton del CRCHUM e  dell’University of Montreal’s, Faculty of Medicine.

Disturbi del sonno e schizofrenia, studio scopre legame

Numerosi sono gli studi che hanno sottolineato il legame esistente tra alcuni disturbi del sonno e il grado di concentrazione ed attenzione, lo stress percepito o i livelli di umore. Ora un nuovo studio, condotto da neuroscienziati  del Lilly Centre for Cognitive Neuroscience e finanziato dal Medical Research Council (MRC), ha posto l’accento sulla possibile correlazione tra pattern irregolari di sonno e sintomi tipici della schizofrenia, tra i quali allucinazioni, perdita di memoria e confusione.

Ansia e stress sul lavoro, quali differenze col burnout?

Lo stress che proviamo sul lavoro non è sovrapponibile alla sindrome del burnout, la quale si manifesta quando l’ansia e le preoccupazione del soggetto hanno raggiunto un livello tale da divenire pervasive e superare la soglia di tollerabilità individuale. In questo articolo si porrà l’accento sulle sostanziali differenze tra stress e burnout.

Scuola, gli insegnanti tra i più esposti a stress e burnout

L’interesse della psicologia per lo studio dello stress lavoro correlato degli insegnanti è cresciuto dalla seconda metà degli anni Ottanta, sia all’estero che in Italia. Dalla comparazione dei dati relativi all’incidenza dello stress e del burnout nella professione insegnante con  quelli relativi alle altre professioni è emerso come i primi riportano uno dei tassi più alti, se non il più alto, di stress occupazionale (Kyriacou, 1987).

Donne più stressate degli uomini di fronte a notizie negative

L’esposizione a notizie di cronaca, soprattutto se frequente, è fonte di stress e ciò si accompagna ad un aumento dell’intensità del dolore cronico, secondo le conclusioni a cui sono approdate le  ricerche condotte in passato. In uno studio guidato da Sonia Lupien presso l’Università di Montreal e pubblicato su PLoS One, i ricercatori hanno voluto indagare se ci fossero differenze di genere per quanto riguarda l’intensità dello stress provato.