Continuiamo il nostro viaggio nelle fobie più strane ed impensabili, raccontandovi di un episodio curioso che vede protagonisti i fobici del telefono, ovvero gli affetti da telefonobia, una paura irrazionale, persistente ed assolutamente ingiustificata dei telefoni.
Una paura singolare, non c’è che dire, ma ancora più singolare è quanto proponeva come soluzione un sito americano, specializzato nel supporto dei pazienti colpiti da attacchi di panico e fobie varie: Chiamaci, con tanto di numero verde a caratteri cubitali, e oseremmo dire minacciosi per un telefonofobico.
Se ne parla su Focus della gaffe compiuta dal portale Changethatsrightnow.com e segnalata alla rivista New Scientist nel 2007. Non è certo l’unico scivolone compiuto dal sito. Sempre il New Scientist riporta la presenza, nell’elenco delle fobie che il centro promette di curare, dell’Hippopotomonstrosesquippedaliophobia che, neanche a farlo apposta, è la paura delle parole troppo lunghe. Assurda, vero? Eppure è ancora più assurdo che gli esperti, per evitare di spaventare chi ne è affetto, non abbiano optato per indicarla con il nome breve con cui è conosciuta la fobia, ovvero Sesquipedalophobia.
Sembra più che l’offerta di un consulto, puro terrorismo. Magari per spaventarli ancora di più e convincerli a sottoporsi alla cura unica proposta dal sito per tutte le fobie, strane e meno strane ovvero cd e sedute dai prezzi esorbitanti, una sorta di pacchetto unico panacea di tutti i mali.
Le fobie si curano, è certo, ma rivolgendosi a dei professionisti e a dei percorsi mirati. Prima tra tutte, la psicoterapia cognitivo comportamentale che prevede la graduale desensibilizzazione dallo stimolo fobico. Un inizio soft per capire cosa si teme alla dovuta distanza, per finire con l’affrontare la paura dritto in faccia ma senza più panico.
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[Fonte: Focus]
Bastian 24 Marzo 2011 il 19:14
Beh no, quello del “Chiamaci” non è un errore.
Ecco perchè:
Tizio con paura del telefono legge l’articolo, chiama e gli rispondono “complimenti sei guarito”, semplice.
Paola Pagliaro 25 Marzo 2011 il 11:37
hai ragione, non l’avevo vista in questa prospettiva 🙂 a meno che non si spaventi alla sola vista del numero di telefono chiudendo subito la pagina 🙂